SalonduChocolat e San Valentino 2016 a Milano con Luca Montersino
15 Febbraio 2016
E’ il fine settimana più goloso di Milano, questo che il calendario colloca San Valentino tra il sabato e la domenica. E, in questi tre giorni, il capoluogo lombardo si addolcisce con il SalonduChocolat, che per la prima volta si svolge nel nostro Paese, dopo il suo esordio a Parigi nel 1994 per iniziativa di Sylvie Douce e Francois Jeantet che avevano l’obiettivo di far scoprire il cioccolato in tutte le sue forme. In questi 21 anni sono stati organizzati 165 saloni, per una media di 20 saloni all’anno, coinvolgendo 30 città su 4 continenti per un totale di 9000 espositori e 6,5 milioni di visitatori.
L’esordio italiano, comunque, si presenta imponente, sia per location, gli spazi ultramoderni di The Mall, per numero di espositori, più di 50 e, non ultimo, la statua di Cupido in cioccolato di tre metri realizzata dai pasticceri dell’Accademia maestri pasticceri italiani con il prodotto fornito da Ariba Master Martino, che accoglie i visitatori: un motivo in più per lasciarsi tentare dal “cibo degli dèi”, dicono gli organizzatori della manifestazione, Roberto Silva Coronel e Pietro Cerretani che hanno messo insieme un calendario di eventi tra showcooking, fashion, eventi per famiglie e innamorati, sensorialità e shopping, la presenza di grandi chef italiani come Iginio Massari e Gino Fabbri, Davide Comaschi e Andrea Provenzani, Lorenzo Lavezzari e alcuni chef ambassador dell’Associazione culturale Maestro Martino presieduta da Carlo Cracco, che assicurano di celebrare come merita l’universo del cioccolato.
Per raggiungere questo scopo, Coronel e Cerretani non hanno trascurato niente, tant’è che le porte del Salone milanese sono aperte per produttori ed espositori di assoluta eccellenza e con foodexperience in grado di stupire i visitatori. E’ il caso di una sfilata al cioccolato, che non poteva mancare nella capitale italiana della moda. Si tratta di una sfilata di 12 abiti a base di cioccolato creati dai giovani stilisti del biennio in fashion and textile design di Naba, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, guidati da Nicoletta Morozzi con la collaborazione di Silvia Grilli, direttrice di Grazia Magazine e intitolata “A gift from the sky”.
Poi ci sono le imprese dei maîtres chocolatier e di tutti i pastry chef italiani e internazionali ospiti del Salon: dai citati Massari e Fabbri, Comaschi e Provenzani, Cracco e Lavezzari sino a Maurizio Colenghi e Paolo Sacchetti, Fabrizio Gallae il francese Philippe Bel, Paolo Griffa e Sara Preceruti, Lucia Tellone e Marco Bianchi, Diego Crosara e Fabrizio Donatone. Mentre Marcello Ferrarini realizzerà la ricetta senza glutine: “Chicche di farina di sorgo e cacao”; Luca Montersino preparerà una romantica e gustosissima torta “Sacher light”; Alessandro Servida che delizierà gli ospiti con una ricetta particolare “EclairCheesecake”
Un altro tema del salone è la sensorialità del cioccolato, con i visitatori che possono vivere degustazioni sensoriali legate al cioccolato e ai suoi migliori abbinamenti grazie alla collaborazione della Compagnia del Cioccolato presieduta da Gilberto Mora. Sensorialità stimolata dagli abbinamenti con vini, spiriti, caffè e il cocktail ufficiale del SalonduChocolat realizzato da Filippo Sisti di “Carlo e Camilla in Segheria”.
In occasione della prima edizione italiana del Salone del cioccolato, sono stati pubblicati i numeri del cioccolato elaborati dal “Corriere della Sera”, dai quali si rileva che ogni italiano consuma in media 4 chilogrammi di tavolette all’anno, la metà rispetto alla dieta dei Paesi europei, preferendo il fondente (40%) a quello al latte e a quello bianco. Il mercato italiano vale 3 miliardi di dollari e ne esporta per un valore complessivo di 665 milioni di euro, gran parte in Cina, dove la produzione italiana è leader del mercato.
Secondo i dati di Euromonitor International, il consumo di cioccolato in Europa ristagna o decresce, ma aumenta la spesa complessiva, in Europa del 2%: ne mangiamo meno, ma più costoso. Da qui al 2020 si prevede un deficit di 100mila tonnellate di cacao, visto che l’area destinata alla coltivazione del cacao è diminuita del 40%.
Sul nuovo «oro nero» si specula e si scommette. In circolazione ci sono almeno 10 milioni di contratti futures che lo riguardano (in sostanza, si scommette sul prezzo futuro), segno dell’interesse (e delle paure) che aleggiano intorno ai frutti gialli dell’albero del cacao.
Maria Michele Pizzillo
Newsfood.com





