Sale Marino di Trapani, arriva l’IGP

Sale Marino di Trapani, arriva l’IGP

Altra vittoria per l’Italia. Il Sale marino di Trapani ha ottenuto dall’UE il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta. A dare il via libera, la Commissione Europea che ha permesse
l’iscrizione dell’alimento nel registro che raccoglie le DOP (Denominazioni d’Origine Protetta) e le IGP contro i falsi.

A Trapani, la lavorazione del sale risale al tempo delle coline fenicie, con pochi cambiamenti dovuti al passare del tempo. Tutto si svolge da giugnio a settembre, con il sale che viene
raggruppato in mucchi, coperti da tegole per proteggerle da pioggia ed umidità. Il sale si ottiene dalle vasche, la cui acqua vine spostata da mulini a vento, usati anche per macinare il
prodotto e ridurli nei canonici granuli.

Ricco di fluoro, potassio, magnesio ed iodio, il sale di Trapani viene impiegato nelle specialità ittiche della zona, come la bottarga di Tonno, dell’isola di Favignana.

Matteo Clerici

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