RUPERT MURDOCH: i giornali on line gratis hanno le ore contate. Rivoluzione nel mondo dei giornali on line?

RUPERT MURDOCH: i giornali on line gratis hanno le ore contate. Rivoluzione nel mondo dei giornali on line?

Londra, 07.05.2009
Se lo dice lui c’è da crederci!
“Non sono un economista e tutti sappiamo che gli economisti sono stati creati per far fare bella figura a chi fa le previsioni del tempo”, dice il magnate dell’editoria scherzando con i
giornalisti “ma è sempre più chiaro che il peggio”, inteso come il peggio della crisi economica, “è passato”. E quanto alla crisi dei giornali, aggiunge: “Ci sono segnali
incoraggianti nel nostro business che i giorni del precipitoso declino volgono al termine e che le cose cominciano ad avere un aspetto più salutare”.

La preoccupazione  per la crisi del mercato nel mondo dei media non è dissipata del tutto  ma, incoraggiato dal boom delle entrate degli abbonamenti on line sul suo
portale   Wall Street Journal, ultima acquisizione di buon prestigio, annuncia che  intende applicare la stessa linea editoriale anche agli altri giornali on line.

Per la cronaca, vari giornali americani, come il New York Times e il Washington Post, stanno già offrendo un servizio di abbonamento attraverso il Kindle della Amazon,
definito stamane dal Daily Telegraph “un giornale che si aggiorna continuamente da sé”.

Cosa intende fare Murdoch?
In pratica la versione on line dei quotidiani britannici del suo gruppo, il Times, il Sun e le loro versioni domenicali, il Sunday Times e il News of the World,
potranno essere letti solo ed esclusivamente dagli abbonati.  O meglio, una parte, quella più interessante con gli approfondimenti e le informazioni più “preziose” sarà
“area riservata”.
Minori utenti ma una più sicura  fidelizzazione ed una migliore “targetizzazione”, a tutto vantaggio anche della valorizzazione degli spazi pubblicitari.
 
Murdoch ha affidato l’incarico ad un gruppo di lavoro formato, tra gli altri, da James Murdoch, figlio di Rupert, responsabile delle operazioni per la News Corporation in
Europa e in Asia- Les Hilton, ex-capo della News Corporation nel Regno Unito e ora al vertice della Dow Jones- il gruppo che controlla il Wall Street Journal –  e Jonathan Miller,
arrivato in aprile a dirigere il settore digitale di tutto il gruppo.

Rupert Murdoc è il Re Mida dei media nel mondo.
TV, Radio, carta stampata, internet…..tutto ciò che è comunicazione, in tutto il mondo, lo vede protagonista non come divo ma come “regista e produttore”. E’ una macchina
da soldi.

Ritiene che i giornali on line abbiano fatto un errore strategico di fondo ed intende rimediare cercando di dettare delle nuove regole.
Oggi su internet si trova tutto, e tutto è praticamente gratis. Anche l’informazione è ormai on line,  in tempo reale, alla portata di tutti.

Il problema però è quello della qualità dell’informazione e l’attendibilità della fonte della notizia.

Sono passati i tempi dei giornalisti “pionieri ed eroi della notizia”, dei report d’assalto e spesso avventurieri che facevano questo mestiere  più per l’adrenalina e la fama di uno
scoop che per il risvolto economico.

Con questi “marines della notizia” le grandi agenzie di stampa erano i veri padroni della comunicazione, avevano notizie esclusive ed attendibili che potevano rivendere profumatamente agli
editori …Tv, Radio, Giornali, ….. Questi, a loro volta, potevano rivendere “al dettaglio” ai loro lettori e abbonati.

Con i lauti proventi potevano permettersi a libro paga veri giornalisti, veri redattori che sapevano parlare e scrivere, rispettando le regole della sintassi, della grammatica e della
corretta  coniugazione dei verbi della loro lingua.

Oggi non è più così, gli  articoli sono ormai dei copia/incolla frettolosi, uno strano collage di pezzi “rubacchiati qua e là” .

La globalizzazione mondiale, spinta da internet,  ha permesso di portare l’informazione in tempo reale in tutte le case a costo zero ma purtroppo oggi siamo sempre più di
corsa, sempre di fretta………e rischiamo di essere travolti da questa grande,  sempre più  grande mole di dati, di informazioni e di tempeste mediatiche.

Oggi i giornali più prestigiosi, presenti sul web, giocano alla pari con i piccoli blog.
Attraverso Google,  da casa o dall’ufficio, ed anche dal telefonino …… chiunque riesce  ad avere notizie direttamente dalle fonti (a volte anche assolutamente false) delle
storiche e blasonate Agenzie di stampa.

Quello che una volta erano i “potenti mezzi” che solo i professionisti potevano permettersi di utizzare, oggi sono alla portata di tutti. Ognuno di noi oggi può scattare, inviare e
pubblicare una foto in tempo reale, ed anche un video oltre ad un banalissimo testo.

Ma anche per una semplice foto ed un video bisognerebbe potere e sapere distinguere  un prodotto amatoriale, fatto da un dilettante, da quello artistico e professionale di chi è
esperto e conosce le migliori tecniche.

A maggior ragione è fondamentale una fonte di informazione affidabile accompagnata da commenti ed approfondimenti che diano  al lettore un quadro corretto dell’argomento. Non si
pretende che il cronista debba essere assolutamente imparziale ma l’esposizione dei fatti SI’.

Purtroppo oggi tutto è sullo stesso piano ed “il cliente” non è più in grado di saper valutare la vera qualità di un prodotto o di un servizio e pertanto la partita
viene giocata sul piano della “qualità percepita”. Gioco nel quale sono esperti i vari guru del Marketing, gli psicologi  e gli studiosi del comportamento del nostro cervello
per indurlo a credere “indispensabile” un Megaschermo TV da 5.000 €uro o un SUV da 40.000.
Il buon libro è ormai quello che ha una bella copertina cartonata con sovracoperta patinata, a colori e impreziosita con fregi.
Gli autori più apprezzati  non sono più i poeti o i romanzieri ma i comici della TV..

Murdoc probabilmente si è reso conto di questa grande Babele dell’informazione e vuole offrire, a chi lo desidera, una fonte di informazione elitaria, dove “elite” sta per selezione e
qualità della notizia. In questa “riserva di notizie” metterà i  commenti e gli approfondimenti delle “penne” più prestigiose.
Probabilmente sarà anche possibile scegliere ed abbonarsi alle aree tematiche di interesse.
Vedremo cosa succederà ed anche noi ci adegueremo alle leggi del mercato, quelle scritte, giorno dopo giorno, da noi internauti.

Giuseppe Danielli per Newsfood.com
(umilmente chiedo scusa per gli errori che sicuramente avrete trovato ma anch’io sto correndo la mia corsa……e con Newsfood sto cercando di raccogliere intorno a me quelli che credono ancora
in un Rinascimento dei veri valori: la stretta di mano, la Famiglia, i giovani …..)

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