Roma: Secondo L'Istat il 5,3% delle famiglie non riesce a comprare cibo
22 Dicembre 2008
Roma – A fine 2007 è salito dal 4,2% al 5,3% il numero delle famiglie che ha dichiarato di avere avuto nel corso dell’anno “momenti con insufficienti risorse per
l’acquisto di cibo”. Emerge dall’indagine dell’Istat sulla distribuzione del reddito e le condizioni di vita in Italia. Sale dal 14,6 al 15,4% il numero delle famiglie che ha dichiarato
di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese. L’Istat rileva “segnali di disagio particolarmente marcati” al sud e nelle isole, ed in particolare in Sicilia dove sale al
10,1% il numero di famiglie con problemi di risorse per il cibo.
Tutti gli indicatori rilevati dall’Istat, nell’indagine annuale su un campione di ventottomila famiglie, mostrano un peggioramento delle condizioni di vita delle famiglie a fine 2007.
Già prima, quindi, della crisi economica, per gli esperti dell’Istituto di statistica, le famiglie hanno iniziato a vivere una “fase particolarmente critica”. Condizioni di
difficoltà che riguardano in particolare i nuclei familiari con tre o più figli, gli anziani soli soprattutto se donne, e le famiglie mono-genitore in particolare per le
donne sole divorziate o vedove. Il 32,9% delle famiglie ha dichiarato di non essere in grado di far fronte ad una spesa imprevista di 700 euro. Sale dal 10,4% al 10,7% la quota di
famiglie che ha avuto difficoltà nel riscaldare adeguatamente la propria abitazione.
L’Istat giudica “non trascurabili” le percentuali di famiglie che hanno registrato difficoltà relative a beni di prima necessità: oltre al dato sugli alimentari, è
salito dal 10,4% all’11,1% la quota di famiglie che nel corso del 2007 ha avuto momenti con insufficienti risorse per le spese mediche, mentre sale dal 16,8 al 16,9% il numero di
famiglie che ha avuto difficoltà per l’acquisto di abiti necessari. Al sud e nelle isole l’Istat registra “segnali di disagio particolarmente marcati rispetto al resto del
paese”, con il 22% delle famiglie che “arriva con grande difficoltà alla fine del mese” ed il 46,4% che “dichiara di non poter far fronte ad una spesa imprevista di 700 euro”. I
disagi maggiori in Sicilia, Campania, Calabria e Puglia.
Al nord la regione fanalino di coda è il Piemonte mentre al centro è il Lazio. Nel 2007 il 18,5% delle famiglie monoreddito ha dichiarato di arrivare con molta
difficoltà alla fine del mese mentre “le famiglie che possono contare su un reddito autonomo come fonte principale sono quelle che riportano meno frequentemente situazioni di
difficoltà “. La famiglia tipo che presenta minori difficoltà economiche è quella senza figli: è dell’11,2% la quota che ha dichiarato di arrivare con molta
difficoltà a fine mese.
Nel 2006 il 50% delle famiglie ha avuto un reddito inferiore a 1.924 euro al mese, una valore in aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente, più dell’inflazione che era
aumentata del 2,1%. Lo rileva l’Istat nell’indagine annuale su distribuzione del reddito e condizioni di vita in Italia. Il reddito netto familiare è inferiore al dato nazionale
in tutte le regioni meridionali ed insulari. Mentre l’indagine conferma la forte diseguaglianza nella distribuzione del reddito registrata negli anni precedenti, non solo tra le
famiglie del nord e sud, ma anche nel meridione dove é confermato un forte divario tra famiglie povere e ricche.
Ansa.it per NEWSFOOD.com





