Istat: occupazione in crescita del 0,4%

By Redazione

 

L’Istituto nazionale di statistica ha condotto, con riferimento al periodo che va dal 30 giugno al 28 settembre 2008, la rilevazione sulle forze di lavoro.
Nel terzo trimestre 2008 l’offerta di lavoro ha registrato, rispetto allo stesso periodo del 2007, una crescita dello 0,9 per cento ( 228.000 unità). Rispetto al secondo
trimestre 2008, al netto dei fattori stagionali, l’offerta di lavoro è rimasta invariata.
Nel terzo trimestre 2008 il numero di occupati è risultato pari a 23.518.000 unità, manifestando un aumento su base annua dello 0,4 per cento ( 101.000 unità), in
deciso rallentamento rispetto al recente passato. Il risultato riflette ancora una volta l’incremento della popolazione straniera registrata in anagrafe.
In termini destagionalizzati, in confronto al secondo trimestre 2008, l’occupazione nell’insieme del territorio nazionale ha registrato un marginale incremento, pari allo
0,1 per cento. Il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni è diminuito di un decimo di punto rispetto al terzo trimestre 2007, portandosi al 59,0 per cento. Nel
terzo trimestre 2008 il numero delle persone in cerca di occupazione ha registrato il terzo aumento tendenziale consecutivo, portandosi a 1.527.000 unità ( 127.000 unità,
pari al 9,0 per cento rispetto al terzo trimestre 2007). L’innalzamento del livello della disoccupazione risente soprattutto della crescita degli ex-occupati nel Nord e nel
Centro e degli ex-inattivi nel Mezzogiorno. Il tasso di disoccupazione è aumentato di mezzo punto percentuale rispetto ad un anno prima, posizionandosi al 6,1 per cento. In
confronto al secondo trimestre 2008, al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione è diminuito di un decimo di punto.

Forze lavoro
La crescita su base annua dell’offerta di lavoro ha interessato la componente femminile ( 1,9 per cento, pari a 185.000 unità) e in misura più limitata quella
maschile ( 0,3 per cento, pari a 43.000 unità). Il risultato sintetizza l’incremento registrato nel Nord ( 1,4 per cento, pari a 171.000 unità) e nel Centro ( 1,3
per cento, pari a 68.000 unità) a fronte del calo osservato nel Mezzogiorno (-0,2 per cento, pari a -11.000 unità), dovuto esclusivamente alla componente maschile.
L’incremento dell’offerta di lavoro femminile è risultato relativamente più accentuato anche nel Nord e nel Centro.

Tasso di attività
Il tasso di attività nel terzo trimestre 2008 si è posizionato al 62,8 per cento, due decimi di punto in più rispetto a un anno prima. Al lieve calo della
componente maschile (dal 74,7 per cento del terzo trimestre 2007 al 74,4 per cento) ha fatto seguito la crescita di quella femminile (dal 50,7 per cento al 51,3 per cento). A livello
territoriale, alla positiva dinamica del Nord e del Centro, determinata da entrambe le componenti di genere, si è contrapposta la riduzione del Mezzogiorno, concentrata nella
sola componente maschile.

Occupati
La crescita su base annua dell’occupazione sintetizza l’incremento registrato nella componente femminile ( 1,4 per cento, pari a 127.000 unità) e il calo in quella
maschile (-0,2 per cento, pari a -27.000 unità). L’occupazione straniera è cresciuta di 285.000 unità ( 152.000 uomini e 133.000 donne). A livello
territoriale, alla crescita del Nord ( 1,3 per cento, pari a 151.000 unità) si è associato il moderato incremento del Centro ( 0,3 per cento, pari a 14.000 unità) e
la diminuzione del Mezzogiorno (-1,0 per cento, pari a -64.000 unità), a sintesi del calo della componente maschile e dell’aumento di quella femminile.

Tasso di occupazione
Nel terzo trimestre 2008 il tasso di occupazione della popolazione in età compresa tra 15 e 64 anni è risultato pari al 59,0 per cento, un decimo di punto in meno rispetto
a un anno prima. A fronte del calo del tasso di occupazione maschile dal 71,3 per cento di un anno prima al 70,7 per cento quello femminile ha registrato un leggero incremento
portandosi al 47,2 per cento, tre decimi di punto percentuale in più rispetto al terzo trimestre 2007. Per gli occupati stranieri il tasso è rimasto invariato al 68,7 per
cento, a sintesi della flessione dall’84,2 all’84,0 per cento per gli uomini e dell’aumento dal 53,3 al 54,1 per cento per le donne.

Occupazione per posizione e settore
La crescita dell’occupazione nel terzo trimestre 2008 ha riflesso il nuovo sostenuto incremento delle posizioni lavorative dipendenti ( 1,9 per cento, pari a 324.000 unità)
e la sensibile riduzione di quelle indipendenti (-3,7 per cento, pari a -223.000 unità). L’agricoltura ha manifestato una contrazione del numero di occupati del 3,1 per
cento (-29.000 unità), che ha interessato sia il lavoro autonomo sia quello dipendente e, sotto il profilo territoriale, tutte le ripartizioni ad esclusione del Centro.
L’industria in senso stretto ha registrato una ulteriore riduzione tendenziale dell’occupazione (-1,0 per cento, pari a -53.000 unità), concentrata nel lavoro
indipendente. La crescita intervenuta nel Centro è stata più che compensata dal restringimento della base occupazionale che ha interessato il Nord e il Mezzogiorno. In
confronto al terzo trimestre del 2007, il numero di occupati nelle costruzioni è risultato in crescita ( 1,8 per cento, pari a 34.000 unità). Il fenomeno ha riguardato
l’insieme del territorio nazionale, ad esclusione delle regioni meridionali. Il terziario registra un aumento dell’occupazione su base annua pari all’1,0 per cento
( 149.000 unità). La crescita si è localizzata nelle regioni settentrionali e meridionali mentre ha sostanzialmente interessato la sola componente alle dipendenze.

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