Industria: L'Istat registra un calo attorno al 6% su base annua
19 Dicembre 2008
Roma – Crolla il fatturato dell’industria italiana: il calo registato a ottobre sfiora il 6% su base annua. In base ai dati comunicati dall’Istat, la contrazione è stata
infatti del 5,9% rispetto a ottobre 2007, con una diminuzione del 6,6% sul mercato interno e del 4,1% su quello estero. Rispetto a settembre 2008 il calo è stato del 4,3%.
A picco gli ordinativi dell’industria italiana. A ottobre il calo rispetto allo stesso mese del 2007 é stato del 12,2%, il dato peggiore dal dicembre 2001 quando si registro un
-13,5%. Il calo di ottobre 2008 deriva da una diminuzione dell’11,4% sul mercato interno e del 13,6% sul mercato estero. Lo comunica l’Istat. Rispetto al settembre scorso la contrazione
è stata del 5,4%.
Nei primi dieci mesi del 2008, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il fatturato dell’industria ha registrato un aumento del 2,1%, sintesi di un incremento dell’1,9% sul
mercato interno e del 2,2% su quello estero. Dall’analisi per settore di attività economica, emerge che a ottobre, su base annua, le flessioni più significative si sono
avute nella produzione di mezzi di trasporto (-18,5%), delle industrie tessili e dell’abbigliamento (-12,2%), della produzione di articoli in gomma e materie plastiche (-11,3%) e della
produzione di macchine e apparecchi meccanici (-10,2%).
Aumenti, invece, nei settori dell’estrazione di minerali ( 4,3%), delle raffinerie di petrolio ( 1,5%) e delle industrie alimentari, delle bevande e del tabacco ( 0,5%). L’analisi per
raggruppamenti principali di industrie indica che a ottobre 2008 il fatturato è cresciuto, su base annua, del 2,3%.
Variazioni negative, invece, del 10,9% per i beni strumentali, del 5,6% per i beni intermedi e del 3,8% per i beni di consumo (-8,2% per quelli durevoli, -2,8% i non durevoli). Rispetto
a settembre, diminuzioni del 9,7% per l’energia (un dato su cui pesa il brusco calo delle quotazioni petrolifere), del 5,8% per i beni strumentali, del 5,2% per i beni intermedi e dello
0,2% per i beni di consumo (-0,8% durevoli, -0,4% non durevoli).
Ansa.it per NEWSFOOD.com




