Roma: Premio Impresa Ambiente 2007

Fare dell’attenzione all’ambiente un asset strategico per la crescita economica, innovare nel rispetto del territorio e delle sue esigenze, creare cultura della sostenibilità attraverso
il coinvolgimento delle risorse umane e della rete aziendale, sono questi i principi che hanno guidato lo sviluppo delle aziende premiate oggi a Roma con il Premio Impresa Ambiente, promosso da
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dello Sviluppo Economico, Unioncamere, Camere di Commercio di Roma e Milano.

Le vincitrici sono imprese che hanno attuato un cambiamento cruciale dei propri modelli di sviluppo e dei rapporti economico-sociali; un rinnovamento che mira alla qualità della vita
‘garantendo i bisogni del presente senza compromettere le opportunità delle generazioni future’.
Il Premio Impresa Ambiente nasce, infatti, con l’obiettivo di promuovere le buone pratiche e valorizzare le imprese ‘virtuose’ che nell’attenzione all’ambiente hanno saputo cogliere
opportunità di business. Sul palco del tempio di Adriano hanno sfilato oggi grandi aziende multinazionali e spin-off universitari, industria e servizi, nord e sud, uniti dal comune
denominatore dell’attenzione all’ambiente che smette di essere limite e diventa propulsore dello sviluppo imprenditoriale.
La Giuria ha selezionato i vincitori di questa terza edizione tra le 137 candidature pervenute ad AeT – Ambiente e Territorio, che ha curato la segreteria organizzativa.
Il Premio Impresa Ambiente, a cadenza annuale, è suddiviso in quattro Categorie: Gestione, Prodotto, Processo/Tecnologia, Cooperazione Internazionale. Dal 2007 in Italia è stata
poi introdotto il “Premio Speciale Giovane Imprenditore”: riconoscimento riservato a candidati under 40 che si siano distinti per spiccate capacità imprenditoriali, innovazione ed
attività di ricerca dedicati allo sviluppo ecosostenibile.
Il Premio consente alle aziende vincitrici di partecipare alla successiva edizione dell’European Business Awards for the Environment, promosso dalla Commissione Europea (DG Ambiente). Le
vincitrici di quest’anno, insieme a quelle dell’anno precedente, sono dunque le imprese che nel 2008 rappresenteranno con i loro progetti l’Italia a Bruxelles, dove già nel 2006
un’azienda torinese, la Sotral, ha portato l’eccellenza italiana sul podio più alto del premio europeo.

Categoria Migliore Gestione
La totale integrazione delle tematiche ambientali nei processi aziendali, il pieno coinvolgimento del personale in tutti gli aspetti della gestione ecosostenibile, la propensione a condividere
il modello con altre organizzazioni: queste le caratteristiche delle aziende che si sono distinte in questa categoria.
Vincitrice dell’edizione 2007 è Formula servizi: una grande azienda cooperativa di Forlì, che presta servizi di pulizia in ospedali ed uffici. Attraverso una gestione aziendale
particolarmente accurata riesce ad affrontare con efficacia diverse problematiche ambientali quali:
– l’ottimizzazione dei percorsi casa-lavoro per i dipendenti, che adottano anche un orario distribuito su cinque giorni e non sei per limitare il numero degli spostamenti pro-capite (con
ricadute positive sia per l’ambiente che per la vita privata della famiglia);
– strategie di risparmio di energia ed acqua attraverso metodologie di pulizia innovative, come l’utilizzo di microfibre;
– uso diffuso del biodiesel in tutti i mezzi aziendali;
La società, di tipo cooperativo, dimostra di essere una realtà dove la Gestione Ambientale non è solo una certificazione, ma una realtà quotidiana.

Menzionati
Biomasse Italia S.p.A. di Strongoli (KR):
ottimo esempio di impresa sostenibile sviluppata in un territorio svantaggiato. Si tratta infatti di un’azienda che produce energia elettrica da
biomasse, con un buon sistema di gestione ambientale e capacità di recupero di manodopera specializzata in una provincia, come quella di Crotone, che ha subito negli ultimi anni una
rapida deindustrializzazione.

Hotelplan Tclub di Milano: impresa turistica di medie dimensioni che pone il rispetto dell’ambiente come “punto di riferimento” costante della propria attività commerciale. Tale
caratteristica si svolge su tre fronti: il controllo degli standard ambientali delle strutture ricettive commercializzate, con attenzione alla efficienza ambientale; la formazione costante dei
clienti e lo stimolo a ridurre i consumi; la strategia commerciale (materiale divulgativo certificato da un equivalente ripiantumazione e conservazione di foreste). La strategia ambientale
dell’azienda diviene così il suo principale veicolo commerciale.

Palm S.p.A.: azienda di Viadana in provincia di Milano, produce e commercializza pallets ponendo particolare attenzione alle problematiche ambientali. Tutto il materiale utilizzato
è, infatti, legname certificato FSC (Forest Stewardship Council) e proviene da piantagioni tutelate. I pallets sono realizzati su misura per i clienti, al fine di ottimizzare l’uso del
materiale. Ha, inoltre, organizzato una strategia commerciale che punta sulla creazione di una associazione di clienti che fanno rete, veicolando buoni comportamenti ambientali, creando una
efficace strategia di immagine e stimolando la sensibilità ambientale dei clienti.

Riello S.p.A.: leader nella produzione di caldaie, apparecchiature idrosanitarie e pannelli fotovoltaici, l’azienda di Lignago (VR) dimostra un ottimo sistema di gestione ambientale e
viene segnalata per l’attenzione posta agli aspetti della comunicazione aziendale nelle problematiche ambientali e soprattutto nei confronti dei soggetti installatori, verso i quali crea
costantemente cultura della sostenibilità.

Categoria Miglior Prodotto
Rispondere alle rinnovate esigenze del consumatore, salvaguardandone la salute, e ridurre l’uso di risorse naturali, di materiali tossici e l’emissione di sostanze inquinanti durante il ciclo
di vita: questo garantiscono i prodotti selezionati dalla giuria.
Si aggiudica il premio per questa categoria l’azienda Idroplax s.r.l., di Altopascio in provincia di Lucca, che propone un innovativo materiale plastico: l’Hydrolene, caratterizzato dalla
solubilità in acqua e conseguente biodegradabilità. Per determinati utilizzi sembrerebbe essere una valida alternativa ai polimeri usati abitualmente poiché l’Hydrolene
è completamente inerte al contatto con i comuni solventi, compresi le acque ragie, i clorurati, le benzine, i toluoli. Il prodotto è brevettato è può essere
utilizzato sotto varie forme: Granulo, film, colla.

Menzionati

FAAM GROUP: l’azienda marchigiana (Monterubbiano – provincia di Ascoli Piceno) propone un piccolo veicolo da lavoro la cui principale caratteristica consiste nell’avere una propulsione di tipo
fuel cell accoppiata a batterie e a condensatori di grande capacità. L’automezzo è a zero emissioni locali e vanta prestazioni vicine a quelle di veicoli a propulsione termica.
Questo veicolo è stato scelto dal Comitato Olimpico di Pechino e sarà utilizzato per i piccoli trasporti nei villaggi olimpici.

H3G (Trezzano sul Naviglio- Milano) per il progetto ‘rigenerazione di telefonini fuoriuso’. «Rigenerazione 3» è una iniziativa a zero emissioni di CO2 basato sul recupero
integrale e sul riutilizzo di prodotti elettrici ed elettronici del mercato italiano delle telecomunicazioni mobili. Il riutilizzo di cellulari di terza generazione consente, oltre ad un
risparmio di materie prime, una significativa riduzione dei R.A.E.E.(Rifiuti da Apparecchiature Elettrici ed Elettronici). L’iniziativa di H3G, dimensionata in fase di start-up su 5.000
unità, è arrivata sul mercato a giugno 2007 senza il supporto di advertising e ha già ottenuto un successo oltre le aspettative con un venduto di 90.000 pezzi.

POLIS Manifatture Ceramiche S.p.A., di Modena, si evidenzia soprattutto per essere un buon esempio di collaborazione tra Università e mondo produttivo. Da una tesi di laurea di uno
studente circa la possibilità di riutilizzo delle lampade fluorescenti dismesse come additivo per la produzione di smalti per ceramiche, è stato introdotto dall’azienda un ciclo
produttivo di gres porcellanato. La tecnologia “Relux” ha prodotto un miglioramento delle prestazioni aziendali: riduzione dello sfruttamento di materie prime, di trasporti, di energia
consumata e recupero di materiali di alta qualità, altrimenti destinati allo smaltimento in discarica.

Robur S.p.a. : l’azienda, di Verzellino in provincia di Bergamo, propone una linea di macchine per il condizionamento ambientale che, utilizzando il principio della pompa di calore basata sul
delta termico tra il terreno e l’aria, riesce ad ottenere eccellenti prestazioni dal punto di vista del risparmio energetico. Le macchine funzionano a gas metano e possono essere utilizzate per
produrre caldo d’inverno e freddo d’estate.

Categoria migliore innovazione di processo/tecnologia

In questa sezione è stata premiata l’effettiva ricaduta in termini di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale del ciclo di vita del prodotto (risparmio energetico e dei
materiali, utilizzo di risorse rinnovabili, non utilizzo di sostanze nocive e riduzione delle emissioni tossiche); e l’impatto sociale conseguente all’adozione di una tecnologia ecosostenibile,
come la crescita dell’occupazione, le migliori condizioni di lavoro, le ricadute positivi sulla comunità locale, anche in termini economici.

Vincitrice è l’azienda ENDURA S.p.A. di Bologna, industria chimica che ha brevettato un processo sintetico di produzione del PBO (Piperonil butossido): materiale usato come sinergico
nella produzione di insetticidi. La valenza ambientale del brevetto consiste nel fatto che tale processo sostituisce quello finora in uso che utilizza la corteccia di alberi d’alto fusto
estraendone il cosiddetto olio di Sassofrasso, con grande utilizzo di legname per estrarre piccole quantità di tale olio. Il processo, brevettato, ha ottenuto un notevole successo a
livello internazionale.

Menzionati
Agrikenaf Volturno srl di Caserta propone un impianto interamente basato sulla coltivazione, lavorazione e commercializzazione di prodotti derivanti dalla pianta di Kenaf. Il sistema risulta
innovativo poiché utilizza la pianta al 100%, proponendo una filiera senza residui: 25% come utilizzo di fibra, 70% come utilizzo della parte legnosa ricca di cellulosa, ed infine il
restante 5% costituito dalle polveri di lavorazione per la confezione di compost e ammendanti organici.
Cereal Docks S.p.A., azienda di Camisano Vicentino in provincia di Vicenza, è il terminale di una filiera agricola per la produzione di oli vegetali ad uso alimentare. L’azienda riceve
una menzione speciale perché, invece di produrre rifiuti, utilizza i residui della lavorazione per rendersi autonoma dal punto di vista energetico.
IRIGOM s.r.l. – Industria Riciclaggio Gomma: l’azienda pugliese (Massafra-TA) propone un impianto integrato di recupero di materiale dagli pneumatici dismessi con il quale riesce a generare,
tra gli altri prodotti, un granulo colorato che può essere utilizzato per pavimentazioni sportive. Il processo industriale è stato messo a punto in collaborazione con
l’Università di Bari. Sono stati attivati anche altri utilizzi legati all’abbattimento dei rumori, sempre in collaborazione con strutture universitarie.

Vincitore del Premio Speciale Giovane Imprenditore è Silvio Gentile (34 anni), socio fondatore e Amministratore Delegato di Green Utility SpA.: azienda che in poco tempo ha saputo
imporsi come uno dei protagonisti dello sviluppo del settore fotovoltaico. Green Utilità mette in opera sistemi integrati, anche in forme di Project financing, utilizzati per la
realizzazione di impianti per soggetti terzi. È il caso, ad esempio, della Fiera di Roma, dove è stato realizzato il più grande impianto fotovoltaico a film sottile
d’Europa. Avvocato e dottore di ricerca in diritto dell’energia, Silvio Gentile ha inoltre specifiche competenze in materia di concorrenza, acquisite presso l’Autorità Antitrust Italia.

Una menzione speciale per questa categoria va inoltre a due giovani imprenditrici: Silvia Assolari e Elisa Tomat di SemeNostrum, azienda che produce e commercializza sementi di specie vegetali
erbacee selvatiche, le più adatte per ripristini ambientali in quanto non richiedono particolari forme di coltivazione, irrigazione e sfalcio. L’azienda nasce come spin-off universitario
dell’Università di Udine e pone attenzione agli aspetti ecologici delle piantumazioni, proposte che si caratterizzano per una elevata diversità genetica e sono perciò
notevolmente resistenti a patogeni o parassiti presenti negli ecosistemi locali.

Nessun premio, né menzione, è stato invece assegnato per la categoria Migliore Cooperazione Internazionale.

“Questo governo, fin dai suoi primi passi, si sta muovendo verso un obiettivo preciso: contribuire alla nascita di un’ecoindustria nazionale. Con il piano Industria 2015 infatti – ha spiegato
il Ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani – si premiano le imprese che coniugano sviluppo e tutela ambientale e che fanno della politica verde un motore essenziale per essere
competitivi. Efficienza energetica e mobilità sostenibile, i primi due progetti di innovazione industriale avviati già con la scorsa finanziaria, vanno in questa direzione:
incoraggiano la riqualificazione di comparti industriali esistenti verso prodotti più efficienti, richiesti dal nuovo contesto energetico e – conclude il ministro- mettono l’innovazione
industriale al servizio del trasporto, per muovere persone e merci in modo ecologico, sicuro, economico e tempestivo”.

“Uno dei principali obiettivi del Sistema Camerale – dice Andrea Mondello, Presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Roma- è quello di sostenere la capacità di
innovazione delle imprese, leva sostanziale per uno sviluppo economico competitivo e compatibile con la tutela dell’ambiente e la riqualificazione del territorio. Per questo il Sistema Camerale
sostiene e organizza il Premio Impresa Ambiente, che è diventato uno dei principali riferimenti sul tema dello sviluppo sostenibile e che ha portato un’azienda italiana a vincere anche
il Premio corrispondente dell’Unione Europea nel 2006. Le oltre 130 candidature dell’edizione 2007 testimoniano l’interesse crescente delle aziende verso queste tematiche e la validità
del Premio. L’Unioncamere intende impegnarsi perché, attraverso quest’iniziativa, si diffonda sempre più nel sistema imprenditoriale nazionale una nuova cultura d’impresa, attenta
a valori non solo economici ma di sviluppo sostenibile e responsabilità sociale”.
“L’impegno delle imprese per la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano – ha effetti benefici non solo per
l’intera collettività ma anche per lo sviluppo di una cultura imprenditoriale responsabile. Un’attenzione importante ai temi ambientali che permette alle imprese di migliorare la propria
capacità di innovare e competere, a livello locale e internazionale, dimostrando la condivisione di valori diffusi nella società. Questo premio permette di portare alla luce e
riconoscere l’eccellenza di alcune delle esperienze di gestione ambientale di successo delle imprese italiane”.

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