A Mantova il premio “La Zucca d'oro”

By Redazione

Mantova – Si è svolta il 14 dicembre scorso, in provincia di Mantova, la nona edizione del premio “La zucca d’oro” con un incontro, in tema con l’anno europeo per le pari
opportunità, dal titolo: “La lunga strada delle pari opportunità in agricoltura”.

Il cammino delle donne dell’agricoltura verso la parità -è stato affermato nel convegno- è stato ed è ancora particolarmente difficile. Infatti, nel settore
agricolo, le decisioni e le scelte sono sempre state appannaggio maschile e il lavoro femminile in azienda considerato semplicemente uno dei doveri della condizione di moglie o di madre.

Nella sua esauriente relazione Morena Torelli, dell’Associazione Donne in Campo Mantova, ha ripercorso la storia della progressiva emancipazione della donna a partire dal 1919, anno in cui le
donne acquistano la capacità giuridica di esercitare tutte le professioni e buona parte degli impieghi pubblici, sino ai nostri giorni, in cui le agricoltrici fanno proprie nuove forme
di imprenditorialità che trovano nella multifunzionalità la loro eccellenza.

Donatella Cinelli Colombini, produttrice di un Brunello di Montalcino, il Brunello ” Prime donne”, per il quale ha costruito una nuova cantina che impiega, caso unico in Italia, un organico
esclusivamente femminile, nel ritirare la zucca d’oro, ha presentato dati e numeri dei primi segni del sorpasso (così lo ha definito) delle donne del vino. Esse -ha affermato- sanno
creare vini molto curati con un forte legame col territorio, sanno trasformare la cantina, la vigna, la campagna tutta in luoghi di cultura e sanno dar vita a modelli professionali e sociali
nuovi.

Dopo la consegna del premio, effettuato dalla presidente provinciale Cia di Mantova, Elisabetta Poloni, l’incontro si è avviato alla conclusione con le considerazioni finali della
presidente regionale Donne in Campo, Valeria Reggiani, che si è detta certa che la fiducia in se stesse e la ricerca di alleanze forti porteranno le agricoltrici a conquistare “l’altra
metà della terra” .

Ha moderato l’incontro la vicepresidente nazionale Donne in campo, Paola Metta, che ha affermato la necessità delle “quote rosa” per dare una scossa a quel processo di pari
opportunità che registra pesanti ritardi nei più svariati ambiti ma soprattutto nell’affermazione delle donne ai livelli dirigenziali. Al convegno ha preso parte l’assessore
provinciale alle pari opportunità, Cesarina Baracca, la vicepresidente vicaria nazionale, Annamaria Dini e numerose dirigenti dell’associazione lombarda.

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