Roma: pista ciclabile Tevere

Roma – «Atto irresponsabile e dispotico» – così l’assessore all’ambiente Dario Esposito risponde al presidente del XX municipio Massimiliano Fasoli che, attraverso
un’ordinanza, ha deciso l’impiego dei vigili urbani per chiudere la pista ciclabile a nord del Tevere.

«Non è chiudendo pezzi di territorio che si opera per la sicurezza dei cittadini. Anzi, impedire la fruizione della pista significa consegnare definitivamente quell’area al degrado
oltre che fomentare le coscienze e aumentare fenomeni di intolleranza e odio. Ordinare alla polizia municipale di procedere all’interdizione dei percorsi ciclabili, inoltre, è un atto di
vero dispotismo.

Se il presidente Fasoli avesse realmente a cuore la sicurezza dei cittadini, piuttosto che imporre ai Vigili di impedire l’uso della pista, chiederebbe loro di potenziare i controlli e di
integrare le attività per la sicurezza dei ciclisti effettuate dalla Multiservizi. Il comportamento del presidente Fasoli, peraltro, non sembra essere compreso nei suoi compiti
istituzionali e il Comune di Roma sta accertando se si profilino responsabilità per abuso d’ufficio.»

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