Roma col fiato sospeso

Roma col fiato sospeso

By Redazione

 

Interessata la zona Nord della città: da ponte Milvio a Prima Porta al Flaminio. Chiuse per precauzione alcune scuole. L’Adoc contro il Comune.

Ha piovuto tutta la notte su Roma e le preoccupazioni per l’onda di piena del Tevere che si avvicina sono andate ingigantendosi con il passar delle ore. È la piena più
rilevante da 40 anni a questa parte. Il Tevere ha già superato ieri sera a Orte ogni livello precedente e l’onda si dirige verso Roma, dove raggiungerà il massimo tra
mezzogiorno e le due di oggi. L’annuncio è arrivato ieri sera da Guido Bertolaso, capo della Protezione civile, in diretta tv su Sky. Bertolaso ha spiegato che non ci sono
precedenti a disposizione, ma che si può affermare che tra le 12 e le 14 di oggi la zona Nord di Roma dovrà fare i conti con la piena del Tevere. Ponte Milvio, Prima
Porta, il Villaggio Olimpico e il quartiere Flaminio sono le zone più direttamente interessate. Alcune scuole, ha aggiunto il capo della Protezione civile, sono state chiuse per
precauzione, mentre altre misure di emergenza vengono approntate.Si spera efficaci, perché ieri la capitale è stata colpita con le difesa abbassate da un’ondata di
maltempo che era prevedibile.

E su questo le polemiche cominciano a moltiplicarsi. Nel caso della piena dell’Aniene, ad esempio, molti cittadini della capitale e della provincia si lamentano proprio della Protezione
civile, perché nel corso di tutta la giornata di ieri non è stata in grado di dare informazioni precise, né di dire cosa accadrà con la diga di Tivoli,
temuta da molti.

Ieri una dura giornata: 24 ore di pioggia ininterrotta

Alluvioni a Roma e nel Lazio nel corso della notte. Diverse strade e stazioni della metropolitana allagate. Anche i collegamenti ferroviari locali subiscono forti ritardi. Il Prefetto
di Roma, Giuseppe Pecoraro, invita a prendere l’auto solo se necessario, ma il suo appello non raggiunge in tempo migliaia di romani, che si trovano così intrappolati in un
traffico sempre più caotico. Intanto il Nord Italia è sotto la neve, con disagi per i voli e sulle strade. Il Sud è colpito, invece, da mareggiate e temporali. Sono
stati bloccati i collegamenti per alcune isole minori. Previste nuove abbondanti nevicate anche a bassa quota sulle regioni settentrionali e ancora temporali su quelle meridionali.

Dal ministero degli Interni è partito l’invito a mettersi i viaggio “solo se strettamente necessario”.

Alemanno chiede la sospensione dello sciopero dei trasporti: la Cgil dice sì, poi anche gli autonomi

Anche il sindaco della Capitale, dopo il Prefetto, invita i romani a non usare l’auto. Il sindaco, Gianni Alemanno, “In considerazione dell’ondata eccezionale di maltempo che, da ieri
sera, ha colpito senza soluzione di continuità la Capitale e la provincia di Roma, fa suo l’invito del prefetto Pecoraro a limitare il più possibile l’utilizzo delle
auto private. Alemanno esorta, quindi, “tutti i romani a usare i mezzi di trasporto pubblici per consentire alla Polizia Municipale, alle squadre del Servizio giardini e alla
Protezione civile comunale di intervenire, insieme a Vigili del Fuoco e polizia, il più rapidamente possibile per risolvere le situazioni di difficoltà”.

Il sindaco della capitale “Data questa situazione, ha già chiesto alla Regione Lazio di proclamare lo stato di calamità naturale” e ha anche chiesto al presidente
della Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, Antonio Martone, e al prefetto di Roma di intervenire perché lo
sciopero del trasporto pubblico, previsto per domani, venga sospeso a causa della grave situazione generata in città dal maltempo”. 

E la Cgil, dopo un contatto tra il sindaco e il segretario generale Guglielmo Epifani, ha risposto “sì” per quanto riguarda Roma e Lazio. Alemanno ha ringraziato Epifani.
Alle 18 gli altoparlanti della metropolitana hanno annunciato ai viaggiatori che anche i sindacati autonomi sospendevano lo sciopero dei mezzi pubblici nella capitale. L’annuncio
è stato accolto con un sospiro di sollievo da tutti i clienti della metro.

La Regione Lazio concede lo stato di calamità

“Annuncerò al sindaco di Roma che concederemo lo stato di calamità. Stiamo solo valutando tecnicamente la richiesta”: è quanto ha detto il presidente della
Regione Lazio, Piero Marrazzo, a margine della proiezione del documentario ‘Mi mancheraì, ricordo di Sandro Pertini, presso il Campus di Cinecittà.

“Non possiamo non essere accanto ai cittadini di Roma che oggi hanno vissuto una delle giornate più nere degli ultimi decenni – ha aggiunto Marrazzo – Abbiamo allertato la
nostra Protezione civile, che sta svolgendo opera di monitoraggio sia a Roma che in altri comuni come Tivoli. Mi dicono che la situazione più difficile è quella
dell’Aniene e del Tevere in cui potrebbero esserci ondate di piena”.

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Scioperi e manifestazioni delle altre categorie restano

La decisione, per quanto riguarda i trasporti, è stata presa in conseguenza alla dichiarazione dello stato di calamità naturale. La Cgil di Roma e Lazio ha deciso, invece,
che resta confermato lo sciopero di 8 ore di tutte le altre categorie e che sono confermate le manifestazioni previste nella capitale e in diverse città laziali. 

L’Adoc polemica con l’amministrazione capitolina

Ma non mancano, in queste ore, le polemiche nella capitale per come il Campidoglio ha affrontato l’emergenza. Un’associaizone di consumatori, l’Adoc, sta valutando la
possibilità di agire in giudizio contro il Comune per le inadempienze e le inefficienze dell’amministrazione nel prevedere e gestire l’emergenza.

“Stiamo verificando l’ipotesi di una maxi causa di risarcimento danni contro il Comune di Roma – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’associazione – per le omissioni e i
ritardi dell’amministrazione nell’esercizio dei suoi poteri istituzionali di vigilanza e controllo.

Valuteremo se queste omissioni e ritardi abbiano contribuito a determinare i gravi danni e disagi che i cittadini stanno subendo da stanotte. È impossibile e ingiustificabile
che una Capitale europea come Roma non sappia prevedere e affrontare un’emergenza naturale, seppure di una certa gravità”.

 

Assente la gestione della rete fognaria, impossibile trovare un taxi

E l’Adoc mette sotto accusa una serie di gravi carenze: “Ad esempio, la gestione della rete fognaria è assente. Ad oggi non c’è la possibilità di far
defluire correttamente le acque in eccesso, visto che le foglie e la sporcizia che ostruiscono i tombini puntualmente non vengono rimosse. Un compito che dovrebbe svolgere
l’amministrazione, ma che spesso viene riservato ai vigili del fuoco, che al contrario dovrebbero occuparsi in via esclusiva delle emergenze.

Chiediamo anche l’apertura straordinaria della Ztl, solo per oggi, a tutti i veicoli.

Per le strade di Roma è impossibile trovare un taxi”.

L’Adoc lamenta anche l’inefficienza del trasporto pubblico e della gestione della viabilità.“I problemi di viabilità e di trasporto pubblico a Roma
sono strutturali, non causati da emergenze come quella odierna – conclude Pileri – nonostante gli innumerevoli ingorghi che si sono creati, soprattutto sulle vie consolari, di polizia
municipale se ne vede poca. Viene consigliato di non prendere l’auto, ma l’alternativa pubblica non esiste. Linee bus bloccate nel traffico, soppresse o deviate, stazioni
di metro e ferrovie irraggiungibili e in alcuni casi allagate, le linee ferroviarie accusano ritardi molto pesanti, anche di una o due ore. Abbiamo ricevuto segnalazioni da persone
che per attraversare la città hanno impiegato anche 5 ore. I romani non meritano certamente questa Roma, inefficiente, caotica e pericolosa”.
Anche Francesco Rutelli, leader della minoranza in Campidoglio, aveva sollevato problemi analoghi, ma era stato zittito da Alemanno, che l’aveva accusato di “sciacallaggio”.

Le notizie del terribile risveglio, il vertice straordinario

Una riunione straordinaria è stata convocata dal prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, per fare il punto della situazione maltempo. A Palazzo Valentini, sede della Provincia,
è in corso un vertice tra Provincia, Regione, Comune, Vigili del fuoco, Protezione Civile e tutti le istituzioni interessate.

Su Roma piove initerrottamente da 24 ore e il violento nubifragio che ha colpito la città nella notte ha messo in ginocchio il sistema dei trasporti, comprese linee
ferroviarie e stazioni della metropolitana. Nella Capitale molte strade e sottopassaggi sono rimasti allagati sopratutto nella zona Nord, sulle consolari Aurelia, Salaria,  e
Cassia. La Flaminia è stata chiusa all’altezza di Tor di Quinto. Due smottamenti hanno interessato poi la Collatina ed una corsia della Cristoforo Colombo all’altezza di
Mezzocamino. Allagamenti anche in alcuni punti del centro storico.

Monterotondo: donna annegata in un sottopasso

C’è anche una vittima del maltempo a Monterotondo, un grosso centro alle porte di Rom: i vigili del fuoco hanno estratto dall’auto in cui era rimasta intrappolata il cadavere
di una donna. Si chiamava Bruna Carrara, aveva 54 anni, e viveva a Monterotondo. Il sottopasso era stato sommerso dall’acqua. I vigili sono intervenuti con i sommozzatori dopo una
segnalazione giunta alla centrale operativa del comando provinciale di Roma.

Meno drammatica, invece, la situazione di una donna al settimo mese di gravidanza rimasta intrappolata insieme al compagno nella propria auto in un sottopasso nei pressi
della Stazione Tiburtina, dove l’acqua ha raggiunto il metro d’altezza. La donna al momento è soccorsa dagli uomini della protezione civile.

Altri disagi nella Capitale su ferro e su gomma

Arrivano sempre nuove segnalazioni delle conseguenze del nubifragio che si è abbattuto sulla Capitale e sul Lazio. La linea ferroviaria Fm1, che trasporta i pendolari a Roma
dalle zone Nord del Lazio, risulta completamente bloccata con moltissimi passeggeri “prigionieri” delle vetture ferroviarie.

L’Atac, l’azienda del trasporto pubblico, segnala allagamenti in zona Prenestino e per le linee tranviarie 5, 14 e 19 con disagi alla rete elettrica: i tre collegamenti ssono
stati sostituiti da bus tra Porta Maggiore e i capolinea di viale Palmiro Togliatti e piazza dei Gerani.

Allagamenti anche al capolinea bus della Stazione Tiburtina, che è stato spostato all`altezza di piazza delle Crociate.

Ancora disagi sono segnalati sulla Collatina altezza via Longoni, interessate le linee 112, 314, e 543. Allagamenti e chiusure a largo Preneste, in via dei Gordiani e su via
Ostiense, altezza San Paolo. Chiusure e deviazioni in viale di Tor di Quinto; a Tor Cervara, dove il 437 non effettua la fermata davanti l’ufficio immigrazione. Sulla Giustiniana,
per la caduta di un albero, difficoltà per la linea 303.

Milano e Torino in bianco

L’ondata di maltempo ha imbiancato il Nord da Ovest ad Est. Milano e Torino si sono svegliate sotto la neve, che ha creato problemi anche alla circolazione, tanto che il Centro di
coordinamento nazionale in materia di viabilità – l’organismo del Viminale presieduto dalla polizia stradale cui spetta la gestione delle situazioni di emergenza – ha rivolto
agli automobilisti l’invito a mettersi in viaggio “solo se strettamente necessario” e, comunque, muniti di pneumatici o catene da neve in tutto il Nord-Ovest.

La neve è caduta anche sulla A7 tra Genova Ovest e Serravalle; sul raccordo A4-A5 Ivrea-Santhià; sul raccordo A4-A26 Stroppiana-Santhià; sulla A26 tra
l’allacciamento con la A10 e la bretella Predosa-Bettolle e in molte altre località.

Per fronteggiare l’emergenza neve la Polizia stradale ha messo in campo 310 pattuglie. In Liguria disagi sono stati creati dai mezzi pesanti. Tra Genova Nervi e Genova Ovest ci sono
volute tre ore perpercorrere 13 chilometri per la presenza di mezzi pesanti che non hanno osservato il fermo ed hanno ostacolato il transito dei mezzi antineve. Centinaia di Tir in
arrivo dalla Francia sono stati inoltre bloccati dalla polizia stradale a Ventimiglia.

Problemi anche con gli aerei

Giornata difficile anche per chi ha scelto l’aereo per viaggiare. Problemi, in particolare, a Linate, dove sono saltati una decina di voli. Mentre a Malpensa ci sono stati ritardi.
L’Enac ha disposto accertamenti su quanto accaduto in mattinata negli aeroporti del capoluogo lombardo. Disagi anche nello scalo torinese di Caselle, dove un aereo diretto a Roma
è partito con 5 ore di ritardo perché il comandante era rimasto bloccato nella sua abitazione a causa della neve. Cancellati altri tre voli.

Scuole chiuse in Trentino, un morto in Piemonte

A causa delle intense nevicate, le scuole rimarranno chiuse oggi in Trentino ed a Bolzano. In Piemonte, invece, c’è una vittima: un pensionato di Castagneto Po, Tommaso
Gasti, 73 anni, è rimasto schiacciato dal suo trattore mentre stava spalando la neve nel cortile di casa.

Previsioni: ancora neve e temporali
E la situazione del tempo non è destinata a migliorare a breve. La Protezione civile ha infatti prolungato l’allerta meteo:  sono previste, infatti, ulteriori e
abbondanti nevicate sulle regioni settentrionali, con quota neve che a partire dalle prime ore di fino ai 300-500 metri. Sul Centro-Sud invece le precipitazioni avranno carattere
temporalesco, anche di forte intensità e saranno accompagnate da venti forti e mareggiate.

 

Angelo Angeli

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