Roberto Cota, Presidente Regione Piemonte: sono un uomo onesto

Roberto Cota, Presidente Regione Piemonte: sono un uomo onesto

Milano, 21 novembre 2013
Roberto Cota è un politico e, come tale, appartiene a quella categoria che il cittadino comune, specialmente di questi tempi e con la crisi in atto, non vede come buon esempio… e non
è una questione di colore o di corrente politica.

Ogni giorno si sentono notizie di parlamentari e funzionari di ogni corrente politica immischiati in affari poco onesti, nonostante i loro lauti compensi.  
Gli sono stati contestati 25.000 Euro di rimborsi percepiti in tre anni per spese a titolo personale.
Crediamo che sia doveroso andare fino in fondo alla questione. I miei capelli bianchi hanno visto ben pochi amministratori “onesti”.
E non mi risulta che nessun politico e nessun amministratore di condominio siano stati beatificati.
Stiamo vivendo un momento di massima decadenza in quanto a valori umani ma ciò non toglie che molti di noi cerchino disperatamente di voler cambiare questa tendenza, cerchino di costruire
una società migliore per i propri figli, per i propri nipoti …e per la propria dignità.

Roberto Cota lo conosciamo da qualche anno, non così bene da giurare sulla sua integrità ma, sufficientemente per spezzare una lancia a suo favore: è impegnato nel suo
lavoro, cerca di ascoltare tutti e poi si attiva per portare avanti al meglio la sua missione di Governatore di una Regione che sta vivendo una mutazione notevole.

Crediamo anche che, ognuno di noi non possa essere messo alla berlina, come avviene costantemente in barba alla Privacy, sulla base di semplici accuse non provate.
Se le prove sono inerenti a qualche caffè e un paio di tramezzini non è certo il caso di perdere altro tempo.

Cota, con la lettera aperta qui allegata, afferma di essere un uomo onesto. Perchè non dobbiamo credergli? Non ci vuole molto a verificare se le spese fatte sono inerenti alla sua
attività e quindi lecite, oppure se ha approfittato della sua posizione privilegiata per andare a cena con gli amici.

Piuttosto mandiamo a casa con ignominia, dopo aver sequestrato il maltolto, quei politici, funzionari, dirigenti… che vengono presi con le mani nel sacco. E anche quelli che senza aver
palesemente “rubato”, hanno raggirato le leggi e si sono costruiti privilegi da nababbi …come molte pensioni d’oro, intoccabili. Ci sono famiglie, tante, che non arrivano a fine mese e
imprenditori che si suicidano perchè non riescono ad accedere al credito.

Presidente Roberto Cota, noi ti crediamo ma non ci deludere anche tu.

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

Ecco il comunicato stampa/lettera aperta di Roberto Cota, Governatore del Piemonte

Inizio messaggio inoltrato:
Da: UfficioStampa.GiuntaRegionale@regione.piemonte.it
Oggetto: Comunicato stampa COSTI DELLA POLITICA – PRESIDENTE COTA – ‘Una lettera ai Piemontesi per ribadire che il loro Presidente è un uomo onesto ‘.
Data: 21 novembre 2013 18:12:19 CET
Torino, 21 nov. 2013

COSTI DELLA POLITICA – PRESIDENTE COTA – ‘Una lettera ai Piemontesi per ribadire che il loro Presidente è un uomo onesto ‘.

‘Cari Piemontesi, ho deciso di prender carta e penna e scrivere direttamente ad ognuno di Voi. Per ribadire che avete un Presidente onesto e leale, che si dedica anima e cuore al governo
della Regione’.  È questo l’inizio della lettera che il Presidente della Regione Roberto COTA ha inviato ai giornali di tutto il Piemonte, intervenendo sulla questione delle spese dei
fondi dei gruppi regionali.

‘Mi si contesta di aver utilizzato dei fondi a titolo personale, – si legge nel testo della missiva – niente di più lontano dalla verità, dalla mia indole e dalla mia storia!
Sgombriamo quindi il campo da ogni possibile equivoco, mi contestano spese per complessivi 25mila euro, in un periodo di quasi 3 anni (circa 800 euro al mese), di cui l’importo più
consistente pari a 21mila euro per pranzi, cene e viaggi connessi alla mia attività politica e istituzionale, su tutto il territorio nazionale, per impegni pressoché quotidiani. Non
vedo e non riesco ad immaginare come avrei potuto fare simili cene o trasferte, per interessi personali. Giusto per esser ancora più chiaro e diretto: non ho mai fatto cene e festini in
maschera, come è avvenuto altrove. Non ne avrei avuto il tempo e non è assolutamente nella mia indole di uomo e padre di famiglia’.

‘Mi contestano – precisa il Governatore – anche di aver pagato un caffè o uno spuntino a persone che si occupano 7 giorni su 7 della mia sicurezza, purtroppo messa a repentaglio dalla
mia azione di governo. Fin dall’inizio del mio mandato ho promosso una decisa azione di responsabilizzazione, per ridurre i costi della politica ad iniziare dai compensi di tutti noi consiglieri
regionali. Per dare l’avvio a questo processo ho voluto dare l’esempio, riducendomi spontaneamente lo stipendio.Il risparmio che ho prodotto con la mia politica di ridimensionamento dei compensi,
che ho tra l’altro condiviso coi miei assessori, è stato destinato al fondo per i cassintegrati piemontesi.  Ciò è avvenuto prima dell’azione della magistratura e dei
noti scandali che hanno investito altre Regioni’.

‘Quello che mi preme maggiormente – conclude il Presidente Cota – , come uomo prima che come politico, è far sapere a tutti i Piemontesi che il loro Presidente è una persona
onesta, dedita al lavoro, che non esclude la possibilità dell’errore, ma è sempre stato rispettoso delle leggi’.
Roberto Cota

Fabio Grosso
Portavoce Presidente Regione Piemonte

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