Rizzello: “La sicurezza stradale nel viterbese si aggiorna”

By Redazione

Viterbo – La Provincia mette mano alla sicurezza stradale, conclusi i lavori su 42 incroci pericolosi sparsi per la Tuscia, pronti nuovi interventi che puntano a diminuire i
rischi per chi viaggia sulla rete stradale provinciale, l’assessore ai Lavori pubblici, Antonio Rizzello, ha presentato questa mattina i progetti realizzati e quelli in via di esecuzione.

«Il progetto di messa in sicurezza degli incroci più pericolosi della Provincia, presentato a ottobre e da poco portato a termine – dice Rizzello – ha consentito di dotare questi
punti particolarmente a rischio di un lampeggiante con pannello fotovoltaico che segnala a distanza il pericolo, poi una segnalazione a terra delle deviazioni, infine, prossimo all’incrocio, un
monopalo verticale, che elimina il disturbo visivo che potrebbe essere causato dalla cartellonistica bassa e che consentirà in futuro di inserire ulteriori segnalazioni, magari a display
luminoso o a messaggio variabile».

In base alla conformità dell’incrocio, non è stato possibile in tutti i casi impiantare i tre tipi di segnalatori. Tutto comunque rispecchia le normative vigenti in materia.
«L’eccesso di informazioni sul segnale – spiega l’assessore – distoglie l’attenzione del guidatore, per cui nei cartelli abbiamo inserito quelle minime e di immediata percezione».

Si è conclusa così la prima fase del progetto di messa in sicurezza, per un costo di circa 700.000 euro. Nei prossimi giorni partirà la seconda, che prevede una serie di
diversi interventi sulle strade provinciali. «Inseriremo i primi quattro strumenti di monitoraggio dei flussi di traffico e della viabilità – continua Rizzello – che, grazie a dei
sensori radar e alla rete Gsm, consentono di calcolare il flusso e la tipologia di veicoli che transitano negli incroci prescelti». Tre sono già stati individuati: Commenda-Cassia,
Cimina-Canepinese, Quartuccio-Cenciano. Un quarto è in fase di valutazione. La spesa totale è di 20.000 euro.

Un ulteriore progetto prevede l’inserimento di impianti di segnalazione a led, ovvero frecce luminose alimentate a impianti fotovoltaici, che indicano a chi è al volante il tracciato
della curva. «I cinque impianti – aggiunge – verranno inseriti sulla curva della Verentana oggetto di tanti incidenti in questi anni, sulla Cassia-Cimina, nel territorio aquesiano, sulla
Teverina e sul versante sud dei Cimini».

Un ulteriore intervento della Provincia riguarda l’inserimento di due rilevatori di ghiaccio. «Questi strumenti – spiega – messi sul manto stradale, in caso di gelo, inviano in automatico
un messaggio alla squadra di pronto intervento, e in futuro anche agli stessi utenti della strada. In questo caso, intravediamo anche una possibilità di risparmio, perché ora il
servizio di spargimento sale viene attivato ogni notte, vista la necessità di recarsi sul posto per verificare la possibilità o meno di un intervento. Con questi strumenti, si
attiverà solo se necessario». In questo caso, un rilevatore verrà posizionato sulla Cassia-Cimina, un altro nella zona nord della provincia.

«Ci rendiamo conto – conclude Rizzello – che di tratta di un numero limitato di strumenti rispetto alla rete provinciale e alle sua problematiche, ma stiamo comunque iniziando a inserire
elementi innovati per la sicurezza stradale, finora mai utilizzati nella Tuscia. E’ un primo tassello di un percorso che nell’arco del 2008 contiamo sfoci nell’obiettivo di utilizzare questi
strumenti su più incroci. Introducendo la strumentazione Gsm, abbiamo poi l’opportunità di avere dati in tempo reale, così da aggiornare l’osservatorio provinciale per la
sicurezza stradale, intervenire in tempo reale e, in prospettiva, creare una rete di messa in sicurezza variabile, introducendo ad esempio messaggi luminosi variabili, che consenta anche di
modificare gli atteggiamenti dei guidatori e fargli acquisire consapevolezza della situazione sulle strade».

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