Zone 30, Ferrero: «siano finanziati tutti i progetti idonei»
15 Febbraio 2008
Torino – «La sicurezza della viabilità nei centri urbani richiede interventi mirati e non può essere messa a repentaglio per mancanza di fondi» la
consigliera di Forza Italia Caterina Ferrero commenta così la decisione della Giunta regionale di escludere dal finanziamento delle zone 30 una decina di città, i cui progetti
erano tuttavia stati giudicati idonei.
La zona 30 è quell’area della rete stradale urbana dove esiste un limite di velocità di 30 km/h. Essa prevede interventi per la moderazione del traffico e per la sicurezza della
viabilità urbana, anche attraverso opere strutturali come dossi, dissuasori anti-sosta, rallentatori ottici o acustici, passaggi pedonali e piste ciclabili.
«Non riteniamo accettabile che la Regione contribuisca solo alla realizzazione di 13 dei 23 progetti presentati dai Comuni piemontesi e ritenuti idonei – continua Ferrero – perché
in questo modo si lascia alle amministrazioni comunali competenti un onere eccessivo per la realizzazione delle opere». I progetti attualmente esclusi riguardano i Comuni di Cuneo,
Chieri, Venaria reale, Ovada, San Mauro Torinese, Grugliasco, Castellamonte, Trofarello, Novi ligure e Verbania.
L’esponente azzurra ha quindi annunciato che proporrà un emendamento in sede di discussione della finanziaria regionale per chiedere che venga previsto un esborso aggiuntivo, pari a 1
milione e 763mila euro, rispetto allo stanziamento iniziale di 2 milioni e 960mila euro, allo scopo di estendere il contributo anche ai progetti «zone 30» risultanti idonei, ma
attualmente esclusi dalla Regione.




