Rivera PUER APULIAE Castel del Monte DOC

Rivera PUER APULIAE Castel del Monte DOC

Puer Apuliae o “Figlio di Puglia”: è l’appellativo con cui veniva chiamato Federico II, l’imperatore svevo del XIII secolo che tanto amò questa regione e che, facendo erigere il
Castel del Monte, lasciò un indelebile ricordo di sé all’intera umanità.

Puer Apuliae è questo vino, perché figlio del più rappresentativo vitigno autoctono a bacca rossa della Puglia centrale: il Nero di Troia. E’ un vino di grande carattere ed
eleganza ottenuto da un clone quasi dimenticato di Nero di Troia selezionato nei vigneti più vecchi della Rivera. La vinificazione in chiave moderna e l’invecchiamento in barriques nuove
ha permesso di ottenere un vino in cui i profumi caratteristici di questa varietà, la viola e l’anice stellata, risultano in maniera prepotente sostenuti da un palato di grande fittezza.

Zona di produzione: Colline della Murgia a nord ovest di Bari, nella zona DOC Castel del Monte.

Varietà: 100% Nero di Troia ad acino piccolo (vecchio clone selezionato nei vigneti della Rivera).

Vigneto: Allevato a cordone speronato con una densità di 4.800 piante per ettaro su terreni calcaeo-tufacei profondi a 200 metri s.l.m.. La resa è di 70 quintali per
ettaro.

Vinificazione: La vendemmia avviene nella prima settimana di novembre. La macerazione in serbatoi di acciaio è prolungata fino a 20 giorni allo scopo di ottenere la massima
estrazione delle sostanze aromatiche e coloranti. Adeguati rimontaggi e una attenta microssigenazione consentono di ammorbidire l’imponente corredo tannico.

Maturazione: A fine fermentazione il vino viene messo in barriques nuove di rovere francese rimane per 14 mesi e dove si svolge la fermentazione malolattica. Non refrigerato né
filtrato, il vino si è affinato per 6 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.

Dati analitici: Alcool 13,5%; acidità totale 5,50 g/l; pH 3,45; zuccheri residui 2 g/l; estratti 36 g/l; S02 totale 80 mg/l.

Note di degustazione: Rosso violaceo intenso e impenetrabile; profumo intenso e fresco di frutta nera, viola e anice stellata; in bocca si esprime con grande fittezza e corpo con un
lungo palato di frutta nera speziata; il finale presenta tannini fitti, ma morbidi.

Abbinamenti gastronomici: La grande intensità e fittezza di questo vino, unita al suo taglio moderno, lo rendono adatto a cibi ricchi di sapori e con un buon corredo di grassi
quali i grandi arrosti di carni rosse, la selvaggina da pelo, le carni a base di salse forti e i formaggi stagionati. Va servito a 18°-20° C, avendo cura di stappare qualche ora prima
la bottiglia o di versarne il contenuto in un decanter per consentire al vino una opportuna ossigenazione. Per apprezzare a pieno il suo bouquet, è indispensabile un bicchiere a larga
superficie.

Conservazione: Grazie alla sua grande struttura, se conservato correttamente il Puer Apuliae può evolvere felicemente in bottiglia per 12-15 anni.

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