Rimini: parte il recupero della Colonia Murri

Bologna, 9 Novembre 2007 – «Il recupero delle colonie può e deve giocare un ruolo fondamentale nella riprogettazione e riqualificazione dell’intero sistema costiero
emiliano-romagnolo, in una logica di sviluppo sostenibile e di valorizzazione del territorio».

Lo ha detto oggi a Rimini l’assessore regionale alla programmazione territoriale e cooperazione con il sistema delle autonomie Luigi Gilli in occasione della firma dell’Accordo di Programma,
tra Comune, Provincia, e Regione, con il quale si chiude la Conferenza dei servizi per la riqualificazione del tratto costiero comprendente la Colonia Murri (Bellariva di Rimini).

Le colonie marine rappresentano un patrimonio importante per la regione sia sotto il profilo storico, che urbanistico e ambientale. Lo confermano anche i numeri: in Emilia-Romagna le colonie
marine sono 244, nelle province di Rimini, Forli-Cesena, Ravenna e Ferrara, hanno un’estensione di 1 milione e 500 mila metri quadrati con una volumetria di 2 milioni e 400 mila metri cubi. Nel
tratto tra Milano Marittima e Cattolica occupano un sesto dell’intera superficie inedificata a mare. Il 9% di esse riveste un interesse storico-testimoniale riconosciuto anche dal Piano
paesistico regionale, mentre il 23% di esse si sviluppa interamente sul fronte mare.

«Il lavoro realizzato per la colonia Murri – ha sottolineato Gilli – rappresenta un esempio concreto e positivo di come istituzioni e privati possano lavorare insieme per un progetto
comune di sviluppo e di qualificazione del territorio. E’ un modello che possiamo seguire anche per il recupero di altre colonie emiliano-romagnole, in linea con le indicazioni che arrivano
anche dal Piano territoriale regionale e dal Piano paesistico che proprio in questi mesi stiamo aggiornando».

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