Rimini, danno fuoco a un senzatetto che dorme su una panchina

Rimini, danno fuoco a un senzatetto che dorme su una panchina

 

È ricoverato nel centro per grandi ustionati di Padova il clochard che nella notte è stato vittima di un assurdo tentativo piromane.

Ignoti, con una tanica, hanno cosparso di benzina il senzatetto e dato fuoco mentre dormiva su una panchina di Flaminia a Rimini.

Le sue condizioni sono gravi ma stabili. L’uomo presenta ustioni sul 40% della superficie del corpo ma non è in pericolo di vita.

 A salvarlo è stata una ragazza che passando con la macchina in Via Flaminia ha visto l’uomo in fiamme ed ha avvisato subito il 118. Al momento non si conoscono le
generalità del clochard, il quale ancora in stato confusionale è riuscito a spiegare ai suoi soccorritori di essere di Taranto e di avere 46 anni.

La reazione del mondo politico al drammatico avvenimento è stata immediata. “Se non si aggredisce la povertà e si fanno affermazioni che lasciano intendere che i poveri
non hanno dignità, poi va a finire che qualcuno si sente legittimato ad aggredirli”. Così Margherita Miotto, deputata PD ha preso la parola nell’aula di Montecitorio per
chiedere al governo di riferire in parlamento sull’aggressione di Rimini dove questa notte ignoti hanno versato una tanica di benzina addosso ad un clochard e gli hanno dato fuoco
mentre dormiva.

“Il fatto è di una gravità inaudita – ha commentato Miotto – e con una strana coincidenza arriva dopo le affermazioni dei giorni scorsi in cui la Lega si era fatta
protagonista di una iniziativa politica contro i clochard. Sarà solo una coincidenza, ma dovrebbe far riflettere molti nella maggioranza e nel Governo su come le parole e i toni
del dibattito politico possano avere effetti disastrosi nella società.”

Per Gianluca Lioni, responsabile PD per il Terzo Settore, “quanto avvenuto a Rimini suscita orrore e preoccupazione. Siamo in presenza di un gesto terribile che richiede si faccia
rapidamente chiarezza e si accerti il reale andamento dei fatti. E’ inevitabile che un simile atto, in una città ricca quale Rimini, colpisca con forza maggiore facendo
porre inquietanti interrogativi. La povertà è diventata così oscena da volerla fare sparire con il fuoco? E’ stato uno scontro tra disperati per accaparrarsi
una zona dove dormire? Non lo sappiamo. Rimane la gravità del fatto che si inserisce in un clima nazionale sempre più difficile per gli ultimi e per i più deboli,
siano italiani o stranieri. Un atto su cui, in tutti i casi, bisogna riflettere con attenzione”.

A.Dra

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