Rifugiati, al via il tavolo di confronto tra il ministero dell’Interno e l’Anci
19 Maggio 2009
Per garantire meglio i diritti dei rifugiati e dei minori non accompagnati che arrivano in Italia, il ministro dell’Interno Maroni ha deciso di istituire un tavolo di confronto con l’Anci per
varare un programma nazionale.
Maroni lo ha annunciato nel corso di un incontro che si è svolto ieri pomeriggio nella prefettura di Milano, presenti i sindaci di 15 città, tra cui Letizia Moratti e Sergio
Chiamparino, e il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi.
L’incontro, ha spiegato Maroni, «è stato espressamente richiesto sia dal sindaco Moratti che dall’Anci, perché sui Comuni gravano maggiormente i problemi legati alle
richieste di asilo politico e ai minori non accompagnati».
Lo scorso anno, secondo i dati forniti dal ministro dell’Interno, sono state presentate 30mila domande di asilo, 10 mila delle quali accolte, e sono stati registrati 7mila minori non
accompagnati. Negli ultimi anni i rifugiati politici sono stati complessivamente 150mila.
Le questioni che dovrà affrontare il tavolo Ministero dell’Interno-Anci, ha spiegato Maroni, sono tre e riguardano la definizione di:
– un programma nazionale con possibili modifiche alla normativa attuale, a garanzia di un sistema di accoglienza adeguato
– strumenti per la distribuzione delle attività di accoglienza tra i diversi Comuni, in modo da evitare che quasi tutto il peso si concentri sulle grandi città
– finanziamenti stabili.
«Sono convinto – ha inoltre dichiarato Maroni ribadendo la linea del respingimento per le imbarcazioni che transitano fuori dalle acque nazionali – che la strada intrapresa dal governo
sia quella giusta».
Il ministro ha poi riconosciuto il ruolo «fondamentale dell’Unhcr». «Mi auguro – ha detto – che le polemiche finiscano e da domani torni il confronto».
Maroni incontrerà domani in Libia i rappresentanti del governo per concludere l’accordo: «So che il problema si può risolvere» ha detto Maroni. La Libia, ha infatti
osservato, «è un Paese che ha aderito ad accordi internazionali che prevedono la concessione dello status di rifugiato politico».
Per quanto riguarda la sicurezza della regione Lombardia, il ministro Maroni ha annunciato che arriveranno presto nel capoluogo lombardo 177 nuovi vigili del fuoco. In totale saranno 552 in
tutta la regione.
«È un’azione decisa dal governo – ha spiegato Maroni – per potenziare la struttura che prevede 1.309 assunzioni».
In arrivo per Milano anche nuovi agenti delle Forze dell’ordine: «Stiamo espletando tutte le formalità – ha riferito – per assumere nuovi poliziotti».





