Riforma del diritto di famiglia: i figli non sono tutti uguali per legge, per colpe o peccati altrui

Riforma del diritto di famiglia: i figli non sono tutti uguali per legge, per colpe o peccati altrui

Nell’ambito del Convegno sulla Riforma del Diritto di Famiglia promosso dai Radicali, che si e’ tenuto stamani a Roma, il mio intervento si e’ concentrato sulle inaccettabili discriminazioni dei
figli.

Nonostante la riforma del codice di famiglia del 1975 dichiarasse la parita’ tra figli naturali e legittimi, restano ancora molte disparita’ di diritti e perfino dei tribunali chiamati a
garantirli, quello ordinario tratta dei figli legittimi e quello dei minorenni quelli naturali.

La differenza lessicale si porta dietro una serie di discriminazioni in particolare sul riconoscimento, sulla successione (i figli naturali possono essere liquidati in denaro e escluderli
dall’eredita’), sulla parentela (due fratelli naturali non sono fratelli, e i parenti legittimi prevalgono fino al sesto grado; acquisiscono i nonni, ma non gli zii).

Se i diritti e i doveri dei cittadini sono individuali, perche’ scelte altrui producono differenti diritti per soggetti che non hanno in alcun modo influito sul loro status
giuridico?

Che si tratti di colpe -per alcuni di peccati- dei genitori che devono ricadere sui figli, lo si vede in particolare per i figli incestuosi, gli unici che secondo il diritto italiano non possono
essere riconosciuti. Un marchio del peccato evidente e plateale. Sarebbe compito del legislatore cogliere e dare risposte alle esigenze di una societa’ che cerca di organizzarsi da sola, ma che
non trova strumenti giuridici adeguati.

Dalla riforma del diritto di famiglia del 1975 ad oggi, la societa’ e’ ulteriormente cambiata, le leggi no. Basti pensare che sono circa 80 mila i figli naturali che nascono ogni anno in Italia,
una percentuale che e’ cresciuta negli ultimi 10 anni dall’8 al 20 per cento. La necessita’ di riformare il diritto di famiglia su figli, coppie di fatto, divorzio, adozioni, procreazione e’
urgente per la societa’, non per il Parlamento… visto lo stato del dibattito su temi come testamento biologico, Ru486… non so se per fortuna o per sfortuna! Il rischio evidente e’ che il
Parlamento non faccia un passo avanti dentro la societa’ e la sua autorganizzazione, ma ne faccia due indietro.

Qui alcuni disegni di legge che ho presentato in materia:

  • Riconoscibilita’ dei figli incestuosi: http://blog.donatellaporetti.it/?p=319
  • Figli legittimi e naturali. Modifiche al codice: http://blog.donatellaporetti.it/?p=192
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