Rifiuti, Silla 2: «termovalorizzatore a emissioni zero»

Milano – E’ stato inaugurato il nuovo impianto di depurazione dei fumi a Silla 2, il termovalorizzatore più grande di Milano che, con questo sistema, sarà in grado di
portare praticamente a zero le emissioni di ossido di azoto e di acido cloridico.

Al taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, l’assessore regionale alle Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo
Sostenibile, Massimo Buscemi, il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, il sindaco di Milano, Letizia Moratti, l’assessore comunale all’Ambiente, Maurizio Cadeo, e quello ai
Trasporti, Edoardo Croci, il presidente di Amsa, Sergio Galimberti, e i sindaci dei Comuni di Cornaredo, Pompilio Crivellone, di Pero, Luciano Maneggia, di Rho, Roberto Zucchetti, e di Settimo
Milanese, Massimo Sacchi.

«Questo impianto, un’eccellenza in Italia e in Europa – ha detto il presidente Roberto Formigoni – nasce da un Protocollo d’intesa sottoscritto nel 2005 da Regione Lombardia, Provincia di
Milano, Comune di Milano, Comuni limitrofi e Amsa, che aveva come obiettivo la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera, il monitoraggio, le mitigazioni e le compensazioni
ambientali».
Il nuovo impianto è in grado di smaltire 450.000 tonnellate all’anno di rifiuti, cioè il 10% della produzione regionale, e di fornire teleriscaldamento a 15.000 famiglie.

«La Lombardia – ha continuato Formigoni – con il suo 73,5% di recupero e di energia si allinea pienamente con i principali paesi dell’Unione Europea». I rifiuti urbani lombardi sono
circa 5.000.000 di tonnellate all’anno e la raccolta differenziata rappresenta il 43%.
In Lombardia ci sono 12 termovalorizzatori con una capacità complessiva di circa 2.000.000 di tonnellate. In questi impianti viene cioè smaltito il 40% dei rifiuti prodotti.
I termovalorizzatori sono così distribuiti:
4 a Milano e hinterland (Silla 2, Desio, Sesto San Giovanni e Trezzo sull’Adda), 1 a Bergamo, 1 a Brescia, 1 a Como, 1 a Cremona, 1 a Lecco, 1 a Varese (Busto Arsizio), 2 a Pavia (Lomellina e
Corteolona, quest’ultimo solo per i rifiuti urbani trattati).

«Perché la provincia di Milano sia autosufficiente nello smaltimento dei suoi rifiuti, così come previsto dalla normativa in vigore – ha precisato l’assessore Buscemi –
è indispensabile realizzare un altro termovalorizzatore almeno delle dimensioni di Silla 2, meglio ancora se come quello di Brescia».
Anche il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati si è dichiarato favorevole ad un nuovo impianto affinché si raggiunga l’autosufficienza, «obiettivo
raggiungibile solo con un nuovo grande termovalorizzatore».

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