Rifiuti: firmato ad Asti il protocollo d'intesa tra Regione e Province piemontesi

By Redazione

Asti – Un protocollo d’intesa che ponga le basi per una strategia condivisa di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, attraverso un processo di semplificazione che, da un
lato, miri al contenimento dei costi per i cittadini e, dall’altro, ponga un’attenzione particolare al tema della salvaguardia ambientale.

E’ quello firmato ad Asti dalle Province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola, insieme ai presidenti delle rispettive Ato Rifiuti e alla Regione Piemonte,
rappresentata dall’assessore all’Ambiente, Nicola de Ruggiero, per lo smaltimento dei rifiuti nel nascente Ato 2, l’Ambito di Bacino sub regionale che comprenderà gli attuali sei bacini
del Piemonte orientale.

«Saranno previste tre Ato in tutta la Regione – ha spiegato il presidente della Provincia di Alessandria, Paolo Filippi – una, corrispondente alla Provincia di Torino, l’altra a quella di
Cuneo e la restante alle sei Province firmatarie del documento, per un totale di un milione e mezzo di abitanti. Potenziando la raccolta differenziata, mettendo in comune, in caso di
necessità, gli impianti e completando il ciclo attraverso uno smaltimento sicuro e controllato, raggiungeremo quello che è il nostro obiettivo prioritario, ossia essere
autosufficienti come territorio».

Il protocollo, che avrà durata biennale, punta ad incrementare le percentuali di raccolta differenziata negli attuali Ato al fine di raggiungere gli obiettivi fissati dalle linee guida
regionali, mettendo in campo una serie di iniziative che mirino a contenere il quantitativo medio di produzione pro capite di rifiuti attraverso proposte per ridurre gli imballaggi e il consumo
di materiale non biodegradabile. A tal fine, sarà predisposto un documento interprovinciale per la gestione del rifiuto indifferenziato e della frazione umida raccolta
differenziatamente, nell’ottica di un’azione sinergica per la realizzazione di tutti gli impianti tecnologici necessari.

«Stiamo raggiungendo importanti obiettivi in provincia di Alessandria – ha detto il presidente dell’Ato Rifiuti di Alessandria, Piercarlo Bocchio – dal momento che tutti e tre i Consorzi
si stanno attivando per arrivare al 50% di raccolta differenziata sul territorio. Ora, occorre pensare alla parte residuale dei rifiuti, che può essere smaltita in due modi: discarica e
termovalorizzatore. L’impegno che ci assumiamo con questo protocollo è quello di arrivare alla chiusura del ciclo, identificando un impianto che possa essere messo al servizio delle sei
Province».

Il programma messo in atto dovrà comprendere impianti di trattamento della frazione umida, di termovalorizzazione della frazione secca, nonché discariche destinate a ricevere gli
scarti, in un quadro di sostenibilità ambientale e di equilibrio tra i territori interessati, che tenga conto degli assetti gestionali ed economici del sistema. «L’accordo
definisce una vasta area ottimale nella quale sarà possibile mettere in comune le esperienze dei singoli territori – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente della Provincia di
Alessandria, Renzo Penna – rendendo ancora più efficace e rispondente agli indirizzi dell’Unione Europea e della Regione la gestione dell’intero ciclo dei rifiuti».

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