Rifiuti: da consiglio abruzzese via libera a legge di riforma

Abruzzo, 11 Dicembre 2007 – Con i voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza, il Consiglio regionale ha licenziato il Piano regionale dei rifiuti, la cui proposta di legge era stata
presentata in estate dall’assessore all’Ambiente Franco Caramanico, nel passaggio prima in quarta commissione e successivamente in Aula il progetto di legge non ha subito particolari modifiche
rispetto alla proposta iniziale e questo anche alla forte riduzione degli emendamenti presentati dall’opposizione.

Nello specifico, la legge di riforma votata oggi cancella i 14 consorzi intercomunali di gestione dei rifiuti urbani per far posto a 4 Ato (Ambiti territoriali ottimali) chiamati a gestire
tutta la politica di smaltimento e riciclo dei rifiuti regionali. I nuovi Ato, pensati soprattutto per superare la frammentazione delle gestioni locali, saranno quello di Teramo (Ato 1), con
tutti i 47 comuni provinciali; quello di Pescara-Chieti (Ato 2), con 67 comuni dell’area metropolitana; quello di Chieti (Ato 3) con i rimanenti 83 comuni; ed infine quello dell’Aquila (Ato 4)
con i 108 comuni del territorio. In ogni Ato devono essere garantiti: gli obiettivi di raccolta differenziata, l’autosufficienza di smaltimento e la presenza di almeno un impianto di
trattamento a tecnologia complessa con discarica di servizio. Il Piano prevede importanti obiettivi da raggiungere. In primis, la riduzione della produzione dei rifiuti in modo da invertire una
tendenza che dal 2000 al 2005 ha portato invece ad un incremento di circa il 20%. L’obiettivo è di arrivare al 2011 con una riduzione del 5% . L’altro obiettivo qualificante è il
raggiungimento al 2011 del 60% della raccolta differenziata: in questo senso il Piano regionale riprende e conferma gli obiettivi indicati nell’ultima Finanziaria nazionale e cioè: 40%
entro il 2007, 50% entro il 2009 e 60% nel 2011.

«L’approvazione del Piano regionale dei rifiuti ci permette di uscire dall’emergenza e di dare un punto di riferimento importante a soggetti pubblici e privati che operano nel settore
dello smaltimento dei rifiuti». Lo ha affermato l’assessore all’Ambiente, Franco Caramanico, nel corso della conferenza stampa convocata dopo l’approvazione del Piano regionale dei
rifiuti. Con accanto il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, e il presidente della IV commissione consiliare, Augusto Di Stanislao, Caramanico ha spiegato che «la legge votata
oggi permette di far uscire definitivamente dall’emergenza rifiuti il comune di Teramo, dopo che il Governo ci aveva imposto il 23 dicembre quale data ultima per autorizzare il conferimento di
rifiuti fuori dalla provincia». «Ma soprattutto più in generale – ha aggiunto Caramanico – questa legge ci premette di puntare a un processo di modernizzazione nella gestione
dei rifiuti in linea con le disposizioni di legge vigenti e con le esigenze di sostenibilità ambientale. Il Piano prevede anche la graduale uscita dal sistema delle discariche con la
possibilità di smaltire una parte consistente presso i cementifici e utilizzare i rifiuti per il recupero energetico sul territorio». Di «uscita dal Far West dei
rifiuti», ha parlato il presidente della IV commissione consiliare, Augusto Di Stanislao. «In questo modo – ha aggiunto – si istituisce in Regione una «filiera di
responsabilità» con l’affidamento in house dei servizi. Inoltre si inizia a pensare allo smaltimento dei rifiuti come possibilità di sviluppo occupazionale con la
possibilità di creare una importante fonte di ricchezza».

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