Riciclo dei rifiuti plastici: due novità da Cibus Tec

Riciclo dei rifiuti plastici: due novità da Cibus Tec

Due novità nel campo del riciclaggio dei rifiuti sono state oggi annunciate a Cibus Tec 2009, la fiera della meccanica alimentare in corso a Parma, fino a venerdì 30 ottobre.
La prima riguarda quella che gli esperti del CARPI (Consorzio Autonomo Riciclatori Plastica Imballaggi) definiscono “una prima liberalizzazione del settore”. L’Osservatorio Nazionale sui Rifiuti
(l’autorità pluriministeriale di controllo) sta infatti autorizzando le prime “esperienze di eccellenza” che consentono dei cicli completi di raccolta e riciclaggio dei rifiuti ed evitano
alle aziende coinvolte di pagare il contributo Conai sui rifiuti.
Il progetto PARI del CARPI è una di queste esperienze che vedono coinvolte alcune aziende produttrici di imballaggi plastici le quali raccolgono i rifiuti plastici, utilizzando il sistema
Aliplast,  e li lavorano fino a produrre nuovi imballaggi riciclati (sacchetti, copri-pallets, etc.).
Dato che in Italia sono stati raccolti, nel 2008, 180 milioni di tonnellate di rifiuti, di cui il 69% è prodotto dalle aziende, queste nuove esperienze possono portare a notevoli benefici
nel campo del riciclaggio.

La seconda novità nel campo dei rifiuti di cui si è parlato oggi a Cibus Tec è che sta divenendo ormai operativo anche in Italia il Regolamento della Commissione Europea
(n° 282/2008) che permette l’utilizzo di plastica riciclata anche per l’imballaggio di prodotti alimentari.
“Naturalmente servono tutte le autorizzazioni dell’Efsa (l’Ente europeo per la sicurezza alimentare, che ha sede a Parma) – ha dichiarato l’avvocato Massimiliano Vaccada dello Studio Capelli che
collabora con CARPI –  e i produttori sono sottoposti a controlli rigorosi, ma va sottolineato che l’utilizzo di materiali riciclati negli imballi alimentari può essere comunicato ai
consumatori italiani, sempre più sensibili a queste tematiche”.

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