Ricerca: sì ad accordo con Fondazione Ebri

By Redazione

Su proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo della Regione Lazio, Claudio Mancini, la giunta Marrazzo ha approvato l’Accordo di collaborazione tra Regione,
Filas ed Ebri (l’Istituto europeo per la ricerca sul cervello), sullo schema di un programma al quale partecipano anche il Cnr e la Fondazione Santa Lucia.

L’accordo è dotato di un apposito fondo di 4 milioni e 650 mila euro per gli anni 2008, 2009 e 2010, che sarà ripartito in 1 milione e 550 mila euro per ciascuna annualità.

«Questo accordo costituisce l’attuazione di uno degli interventi previsti dal Distretto Tecnologico delle Bioscienze, che abbiamo costituito il 4 aprile 2008 grazie all’intesa con i
Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Università e Ricerca. La Regione Lazio ha deciso di puntare sulle eccellenze ed è in questa direzione che va la scelta di cofinanziare
progetti di ricerca di altissima qualità nel settore delle neuroscienze e programmi tesi ad attrarre cervelli dall’estero, per aumentare la competitività del sistema della ricerca
del Lazio», spiega l’assessore Claudio Mancini.

L’accordo prevede infatti il cofinanziamento di attività per l’attrazione di ricercatori italiani e stranieri provenienti dall’estero che potranno essere inseriti nella struttura del
Cerc (il Centro Europeo per la ricerca sul Cervello di via Fosso di Fiorano) e il cofinanziamento al 50% di progetti di ricerca su tematiche che riguardino meccanismi molecolari e cellulari
della plasticità sinaptica; morte e sopravvivenza neuronale nelle patologie del sistema nervoso; meccanismi rigenerativi del sistema nervoso centrale e periferico; interazioni tra
sistema nervoso e immunitario; meccanismi di apprendimento e di memoria; processi cognitivi e computazionali; nanotecnologie applicate alle neuroscienze; neurogenomica e neuroproteomica
funzionale; terapia genica nelle malattie del sistema nervos; basi biologiche dei disturbi del comportamento e della sfera psichica; sviluppo, differenziamento e trasformazione neoplastica;
cellule staminali e terapie neurologiche. È del 30%, invece, il cofinanziamento previsto per l’acquisto di macchinari e attrezzature, necessari per la nascita di nuovi laboratori e per
il potenziamento di quelli esistenti.

Il Fondo sarà gestito da Filas, ente attuatore del Distretto delle Bioscienze.

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