Al «Pharma Finance 2008» presentata rivoluzionaria terapia antidolore

Si è aperta a Roma (al Radisson SAS Hotel, in via Filippo Turati 171) la seconda edizione del ‘Pharma Finance’, l’appuntamento dedicato all’incontro tra ricerca, finanza privata e
imprese, promosso da Regione Lazio e Sviluppo Lazio, in collaborazione con Filas, Ministero dello Sviluppo Economico, Ice e Zangani Investor Community. Presenti oltre 300 ricercatori, 20 Fondi
di investimento extra Ue e sei europei.

Obiettivo del ‘Pharma Finance’ è far conoscere a finanziatori internazionali idee e brevetti dei tanti ricercatori della regione rimasti finora nel cassetto.

Dopo il grande successo della passata edizione, quest’anno il ‘Pharma Finance’ oltre agli Stati Uniti si è aperto anche a investitori provenienti da Canada, Israele ed Europa. Aziende e
ricercatori laziali hanno la possibilità di avviare partnership con importanti operatori esteri del settore farmaceutico e delle biotecnologie. Inoltre, è stato allestito un forum
espositivo permanente che ospita aziende, istituti di ricerca e gruppi finanziari per incontri tra le diverse realtà internazionali.

Tra gli altri, sono intervenuti Francesco De Angelis, Assessore regionale alle Pmi, commercio e artigianato; Claudio Mancini, Assessore regionale allo Sviluppo economico, ricerca, innovazione e
turismo; Giancarlo Elia Valori, presidente di Sviluppo Lazio; Gianluca Lo Presti, direttore generale Sviluppo Lazio; Flaminia Saccà, presidente di Filas; Giuseppe Marineo, ricercatore
nel campo delle biotecnologie; John Nano, presidente della CTT, Competitive Tecnologies Inc; Gianfranco Caprioli, direttore generale Divisione per la promozione degli scambi del ministero del
Commercio internazionale.

»Il Pharma Finance 2008 – ha detto il presidente di Sviluppo Lazio, Giancarlo Elia Valori – è un progetto vincente. L’obiettivo è far interagire le nostre aziende con quelle
affini europee, statunitensi, canadesi, australiane e israeliane, tenuto conto che il ‘sistema Lazio’ è leader in Italia nel campo delle tecnologie avanzate, biotech e nanotech; inoltre,
vanta il comparto chimico- farmaceutico più sviluppato del Paese e la più alta concentrazione di centri di ricerca pubblici e privati, oltre al più alto livello nazionale
di investimenti in ricerca e sviluppo».

L’Assessore De Angelis ha sottolineato l’attenzione della Regione Lazio nei confronti di progetti di ricerca e innovazione per la salute umana. «Con la recente approvazione della legge
sull’internazionalizzazione – ha detto – abbiamo creato le condizioni per dare impulso alla proiezione internazionale delle nostre imprese. Si tratta ora di favorire progetti di sistema che
associno ricerca e impresa, perché la sfida della competitività si vince con la capacità di lavorare in rete e valorizzare le nostre eccellenze». Nel suo intervento,
l’Assessore Mancini ha annunciato la prossima approvazione della legge regionale sulla ricerca e l’innovazione, un ulteriore strumento per supportare i tre distretti tecnologici del Lazio:
aerospazio, beni culturali e bioscienze.

Durante il convegno, il professor Giuseppe Marineo ha presentato la ‘Scrambler Therapy’, la macchina che permette di applicare la rivoluzionaria terapia antidolore da lui ideata. La tecnologia
è stata brevettata, finanziata e commercializzata proprio grazie all’incontro avvenuto l’anno scorso al ‘Pharma Finance’ tra Marineo e la CTT, Competitive Tecnologies Inc di John Nano,
una società internazionale specializzata nel trasferimento e riconoscimento di brevetti tecnologici. La ‘Scrambler Therapy’ era rimasta per anni chiusa nel laboratorio di ricerca di
Marineo. Il professore aveva presentato la sua scoperta a ospedali e case farmaceutiche, ma senza grandi risultati. Poi al ‘Pharma Finance 2007’ l’incontro con Leonardo Zangani della Zangani
Investor Community e quindi con John Nano. Marineo pochi mesi fa ha firmato un accordo di commercializzazione della sua ricerca con la CTT, valutato con un potenziale commerciale di 3,5
miliardi di dollari. La ‘Scrambler Therapy’ è stata messa in produzione dalla Deyang, società della Corea del sud specializzata nella produzione di macchinari per il settore
sanitario. Adesso avverrà la distribuzione a livello internazionale e così la terapia sarà finalmente a disposizione di tanti pazienti che soffrono di dolore cronico.

L’esperienza di Marineo, ha detto il direttore generale di Sviluppo Lazio, Gianluca Lo Presti, «è l’esempio di una triangolazione virtuosa tra ricerca, struttura pubblica e
investimento privato: un caso emblematico di come pubblico e privato possono agire insieme per il bene del territorio e della comunità tutta». Per John Nano, è un esempio
importante di cooperazione tra Europa, Stati Uniti e Asia nel nome della ricerca. Durante l’evento, si sono svolti anche incontri tra imprese e ricercatori del Lazio con gli investitori
internazionali.

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