Ricerca in Campania: incontro imprese e centri per gli investimenti nel settore
13 Maggio 2008
«La Campania è la prima, fra tutte le regioni italiane, ad essere stata scelta dal Ministero della Ricerca Scientifica per le azioni di sviluppo nel campo della ricerca, la
spesa prevista dalla Regione nel settore, pari quasi al 3% del prodotto interno lordo, ha fatto sì che la Campania venisse individuata come eccellenza dal governo nazionale per
capacità e qualità degli investimenti».
Così l’assessore alla Ricerca ed Innovazione della Regione Campania Nicola Mazzocca, aprendo i lavori della giornata di approfondimento dedicata alla presentazione delle
Linee Strategiche regionali per la Ricerca.
All’iniziativa, svoltasi al PICO, il Palazzo dell’Innovazione e della Conoscenza di via Terracina, hanno partecipato i centri di ricerca pubblici e privati della Campania, i rappresentanti di
piccole, medie e grandi Imprese della Confapi, dell’Unione Industriali e di Confindustria ed i rappresentanti del mondo accademico.
L’incontro, cui hanno preso circa 300 persone, segue quello del 28 febbraio svoltosi presso la sede dell’Unione degli industriali. In quella circostanza, le imprese campane presentarono 17
grandi progetti. Oggi i Centri di competenza regionali hanno illustrato la loro proposta alle imprese.
«La sfida principale è creare aggregazione degli attori intorno ai grandi temi per ridurre la complessità del sistema. Mettendo insieme i centri di ricerca, come abbiamo
fatto con i centri di competenza per le biotecnologie, creiamo una base di servizi comuni per le imprese. E la ricerca è un servizio per l’impresa ed è un bene per il
territorio», ha aggiunto l’assessore Nicola Mazzocca.
«L’incontro di oggi è stato estremamente interessante e propositivo. La giornata ha mostrato che c’è una convergenza notevole tra le proposte del mondo produttivo e
quello della ricerca. Con lo scambio delle idee e la conoscenza reciproca possiamo migliorare la competitività della Regione Campania e giungere ad un database di progetti comuni. Questo
ci potrà consentire di emergere ancora di più come territorio di eccellenza a livello nazionale ed europeo» ha detto Nevio Di Giusto, vicepresidente
dell’Unione industriali di Napoli.
I settori strategici individuati per lo sviluppo sono dieci:
1. nuovi materiali;
2. biotecnologie;
3. ICT;
4. aereospazio, auto, logistica e trasport;
5. agroalimentare;
6. energia;
7. ambiente;
8. beni culturali e turismo;
9. salute;
10. sicurezza.
Il documento regionale, presentato oggi agli attori della ricerca e delle attività produttive, è oggetto di discussione presso il tavolo di Partenariato e sarà approvato
entro la fine di maggio quando diventerà operativo. Esso si ispira a quattro parole chiavi: clustering (concentrare gli investimenti in progetti strategici attraverso
l’aggregazione dell’offerta); competitività (perseguire l’internazionalizzazione della ricerca e dell’innovazione made in Campania agendo sull’eccellenza); valutazione
( definire l’impatto degli interventi attraverso una serie di indicatori) e governance (disegnare gli strumenti operativi per il governo del territorio, dei processi e delle
relazioni).
Le prossime tappe del processo di integrazione prevedono la definizione di interventi più specifici nell’ambito dei grandi temi di sviluppo che sono stati individuati nel documento
strategico regionale e l’incontro con i rappresentanti del Ministero della Ricerca per illustrare loro i progetti aggregati.
La Regione Campania investe circa 2 miliardi di euro dei fondi POR 2007/2013 e circa 4 miliardi di euro di fondi del Programma Operativo Nazionale (PON).




