Rette residenze sanitarie assistenziali. Il TAR Toscana bacchetta anche la ASL di Pistoia

By Redazione

Firenze – Si sommano le pronunce del Tar Toscana contro i provvedimenti di Asl e Comuni che illegittimamente obbligano gli anziani ricoverati in RSA (Residenze Sanitarie
Assistenziali) e i loro parenti a pagare per il ricovero somme che in realtà sono a carico delle istituzioni.

Ieri il Tar Toscana si e’ nuovamente pronunciato sulle vicende RSA, questo volta contro il Comune di Montecatini Terme e la Asl di Pistoia (1), riconoscendo che se una persona
ultrasessantacinquenne e’ stata ritenuta da una Commissione medica della stessa Asl non autosufficiente, quest’ultima non può «concedere» un periodo di degenza di soli tre
mesi, poiché un simile provvedimento e’ assolutamente illogico e contraddittorio (2).

Si e’ rivolto a noi il signor X, la cui madre e’ ormai novantaduenne non più autosufficiente, lamentando che Asl di Pistoia e Comune di Montecatini pur avendo riconosciuto la non
autosufficienza della madre, le avevano garantito la prestazione solo per tre mesi, e non già a tempo indeterminato, come invece la legge prevede. I signori X, assistiti dai nostri
legali -Claudia Moretti ed Emmanuela Bertucci- hanno presentato ricorso al TAR Toscana (3) chiedendo ed ottenendo l’annullamento del provvedimento.
Il Tar ha dunque ordinato alla Asl di riaprire la pratica e rivalutare la situazione, formulando un provvedimento finale che sia conforme alla legge. Nel frattempo, la ricorrente (utente del
servizio, attualmente ricoverata presso la RSA) non dovrà pagare la cifra – indebitamente richiesta – di 2.500,00 euro al mese, quando il suo reddito mensile e’ di soli euro 1278,86.

Questa pronuncia del Tar rappresenta anche una grande opportunità, per la Asl di Pistoia e per il Comune di Montecatini, di «correggere il tiro» e iniziare, finalmente, ad
applicare la legge. Se così non fosse continuerà la nostra battaglia per vedere riconosciuti i diritti degli utenti, e per contrastare l’ennesimo sopruso volto a scaricare
sull’utente e sui suoi parenti l’onore di un servizio che spetta allo Stato e ai Comuni (4).

(1) Qui la cronistoria della vicenda:
(2) L’ordinanza del Tar Toscana:
(3) Il ricorso al TAR:
(4) Qui il settore specifico del sito Aduc con i ricorsi e le sentenze:

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