Azienda Unica 118: via libera ad attivazione

By Redazione

Milano – A tre mesi di distanza dall’approvazione in Consiglio regionale della legge che ha sancito la nascita ufficiale dell’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU), la
Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani, ha approvato una delibera che contiene le modalità di attivazione dell’Azienda stessa.

Data l’importanza dell’istituzione dell’AREU, è stata accelerata la procedura, guadagnando 90 giorni rispetto ai 180 previsti.

Il provvedimento – che ora viene trasmesso alla Commissione consiliare competente dopo aver ottenuto il parere tecnico favorevole del Comitato Regionale Emergenza Urgenza ed essere stato
illustrato alle organizzazioni sindacali – definisce sede, struttura organizzativa, patrimonio e funzioni operative del nuovo soggetto.

«L’Azienda Regionale Emergenza Urgenza – spiega il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni – è dotata di personalità giuridica di diritto pubblico, ed è
dunque sotto il controllo totale della Regione Lombardia analogamente a quanto avviene per le aziende ospedaliere. L’AREU costituisce un notevole avanzamento del sistema regionale del 118, che
viene governato da una struttura agile ed essenziale con capacità giuridica e finanziaria, in grado di garantire una gestione unica e unitaria del sistema regionale».

In particolare, saranno garantite sinergie e omogeneità in diverse funzioni, tra cui: emergenza urgenza extra ospedaliera; emergenza socio sanitaria; emergenza di massa e grandi
calamità; coordinamento delle funzioni del sistema sangue; riorganizzazione del trasporto degli organi per i trapianti; integrazione dell’attività dei Medici di famiglia e dei
pediatri erogatori di cure domiciliari; evoluzione delle tecnologie di supporto; sviluppo di protocolli di procedura uniformi; ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane e materiali con
economie di scala; formazione del personale con tecniche di educazione, continua e sul campo, medico infermieristica e di volontariato.

«Il nostro 118 – aggiunge l’assessore Bresciani – già ora considerato il miglior sistema di emergenza urgenza del Paese, grazie al provvedimento di Giunta, avrà la
possibilità, in tempi rapidi, di migliorare ancora. Allargherà la sua azione, con un unico direttore d’orchestra, anche alle reali domande di emergenza socio sanitaria o riguardo
ad anziani, disabili, disagiati e assistiti a domicilio e si espanderà alla gestione delle emergenze di massa. Aumenta la sicurezza dei cittadini lombardi».

AZIENDA REGIONALE EMERGFENZA URGENZA – SCHEDA

La sede dell’AREU è fissata a Milano, nella struttura di viale Monza, 223 (che ospita l’azienda ospedaliera Istituto Ortopedico Gaetano Pini).
La dotazione patrimoniale iniziale si basa su automezzi, componenti tecnologiche e presidi sanitari già in capo alle attuali Centrali Operative. Nel corso dello sviluppo della
attività l’Azienda potrà procedere all’acquisizione di automezzi, apparecchiature, supporti informatici e ogni altro bene ritenuto necessario.
Sono organi dell’Azienda il direttore generale e il collegio dei revisori. Il direttore generale è coadiuvato dal direttore amministrativo e dal direttore sanitario.

Quanto alla struttura organizzativa, l’indicazione è di mantenere un assetto snello e flessibile che si avvarrà delle risorse già oggi presenti, articolata in quattro
aree:
– AREA OPERATIVA con funzioni specifiche in ambito di attività in urgenza emergenza, rapporti con le strutture sanitarie e operatori sanitari nel soccorso extraospedaliero, rapporti con
il settore del volontariato, trasporto organi e tessuti e coordinamento delle funzioni del Centro regionale di Coordinamento e Compensazione del sangue.
– AREA PREVENZIONE, QUALITÀ, TECNOLOGIA, FORMAZIONE E PERSONALE con funzioni specifiche in ambito dei servizi informativi, statistico epidemiologici, di prevenzione, medico legali e
didattici.
– AREA ECONOMICO FINANZIARIA E PROVVEDITORATO
– AREA GRANDI EMERGENZE INTERNAZIONALI con funzioni specifiche dedicate all’analisi dei protocolli internazionali per la gestione degli eventi catastrofici.

Questo il dettaglio dei compiti che assumerà l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza, che potrà contare su un iniziale finanziamento annuo di 155 milioni di euro, individuato nelle
funzioni specifiche non coperte da tariffe predefinite relative all’emergenza urgenza, incrementato della quota necessaria per l’implementazione e sviluppo della stessa e del sistema sanitario
di urgenza emergenza territoriale:

1) definizione – per la stipula di contratti, accordi e capitolati – dei requisiti tecnici, organizzativi e professionali per i soggetti erogatori di prestazioni in ambito urgenza emergenza
extraospedaliera, nonché delle modalità di controllo del mantenimento dei requisiti e delle prestazioni erogate;
2) definizione dei percorsi organizzativi di interfaccia con le strutture sanitarie sede di centrale operativa e/o mezzi di soccorso di base o avanzato;
3) definizione e controllo delle modalità di acquisizione da Enti, Associazioni di volontariato o loro Organismi Rappresentativi, Organizzazioni e Cooperative Sociali, di personale e
servizi per lo svolgimento delle attività con i mezzi di soccorso di base e avanzato, considerando, ove previsto, i principi di sussidiarietà;
4) definizione della modalità di gestione di acquisizioni di beni e servizi (apparecchiature sanitarie e presidi, sistema informatico gestionale, telefonico, di registrazione, radio, di
video sorveglianza, reti radiotelefoniche e informatiche, elisoccorso, mezzi su ruota);
5) definizione delle categorie di beni e servizi che possono essere oggetto di acquisizione centralizzata, modalità da incentivare;
6) valutazione dell’evoluzione delle tecnologie di supporto e necessarie per il funzionamento delle centrali operative;
7) definizione dei percorsi organizzativi interni, delle procedure e dei protocolli;
8) definizione dei criteri di ottimizzazione per l’impiego delle risorse umane e materiali, nell’ambito delle attività dell’area emergenza urgenza inter ed intraprovinciale;
9) rendicontazione delle attività per la remunerazione delle funzioni svolte in materia di emergenza urgenza extraospedaliera;
10) organizzazione e gestione del coordinamento intra-regionale e inter-regionale delle attività trasfusionali e dei flussi di scambio e compensazione di sangue ed emocomponenti
attraverso il progressivo trasferimento delle funzioni del Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione;
11) progressiva implementazione del coordinamento della funzione di trasporto organi e tessuti;
12) elaborazione ed applicazione di protocolli di intervento e di accesso al sistema ospedaliero in particolare per le emergenze ed urgenze cardio-cerebrovascolari, traumatologiche e
pediatriche;
13) programmazione ed erogazione della formazione e dell’aggiornamento al personale dipendente o convenzionato con il Servizio Sanitario Regionale ed agli operatori appartenenti ad Enti,
Associazioni di volontariato, Organizzazioni e Cooperative Sociali;
14) elaborazione ed applicazione dei piani e programmi sperimentali e di simulazione di eventi e situazioni dell’emergenza urgenza;
15) integrazione della risposta locale alla maxiemergenza, secondo protocolli definiti e attuazione di piani regionali;
16) analisi dei volumi di attività e della qualità delle prestazioni erogate, applicazione delle procedure per raggiungere gli standard fissati dagli indicatori di qualità
e prestazione del sistema (in previsione dell’accreditamento delle attività di emergenza-urgenza, l’AREU è tenuta ad avviare il progetto di valutazione secondo il modello Joint
Commission Internationa – Regione Lombardia);
17) valutazione analitica dell’impiego dei mezzi di trasporto e soccorso e dell’applicazione dei protocolli convenzionali con i soggetti autorizzati, compreso il Corpo Nazionale del Soccorso
Alpino e Speleologico, per l’attività di soccorso primario e secondario;
18) progressiva estensione delle attività di coordinamento del sevizio/gestione del contatto telefonico per i trasporti interospedalieri, delle attività di integrazione con la
continuità assistenziale, in accordo con le determinazioni della Direzione Generale Sanità;
19) integrazione con le attività dei Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta, erogatori di cure domiciliari;
20) collaborazione nella risposta alle emergenze di tipo socio-assistenziale (Anziani, Disabili, Assistiti a domicilio, ecc);
21) promozione di un’attività di comunicazione sui temi dell’Emergenza Urgenza;
22) acquisizione dalle strutture sanitarie sede di centrale operativa e/o mezzi di soccorso di base o avanzato dei contratti e delle convenzioni, in essere alla data del presente provvedimento,
e verifica della loro conformità agli indirizzi dettati dalla Regione;
23) definizione delle migliori sinergie funzionali atte a garantire la disponibilità, di personale e servizi per le centrali operative, lasciando immutato l’originario rapporto di
dipendenza del personale stesso;
24) definizione delle migliori sinergie funzionali atte a garantire la disponibilità, da parte delle strutture sanitarie sede di Centrale Operativa e/o mezzi di soccorso avanzato, di
personale e servizi per i mezzi di soccorso avanzato (compresi i mezzi infermieristici) ed elisoccorso, lasciando immutato l’originario rapporto di dipendenza del personale stesso.

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