Reti sanitarie: via a cure palliative a domicilio in Lombardia

Milano – Con un provvedimento proposto dall’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani, la Giunta regionale della Lombardia ha stanziato 945mila euro per prolungare a tutto il
2008 la sperimentazione regionale per le Nuove Reti Sanitarie, a cui si aggiunge ora un nuovo percorso dedicato all’Ospedalizzazione Domiciliare di Cure Palliative Oncologiche.

Il percorso amplia l’attuale gamma di servizi offerti nell’ambito della rete di cure palliative, integrando l’offerta di ricoveri effettuati sia nelle unità operative di cure palliative
sia negli hospice, con l’obiettivo di garantire un’assistenza non solo clinicamente adeguata ma anche più attenta alle necessità familiari e psicologiche del paziente oncologico
in fase terminale e di ridurre i ricoveri ospedalieri inappropriati in reparti per acuti.

«Con questa delibera diamo il via a una sperimentazione che garantisce migliore qualità della vita e minor disagio ai pazienti – commenta Bresciani – nell’intento di portare la
sanità a casa del malato e non viceversa, in linea con quanto stabilito dal Piano Socio-Sanitario Regionale 2007-2009. Si tratta di un’impostazione che si rivela tanto più
importante nel caso dei malati oncologici, ai quali va riconosciuta innanzitutto la necessità di non perdere le relazioni familiari ed affettive che maggiormente li sostengono. Ecco
dunque il grande valore aggiunto dell’ospedalizzazione domiciliare, che aggiunge soddisfazione psicologica alla qualità dell’assistenza medica».

I principali requisiti gestionali, clinici e organizzativi che le strutture pubbliche e private accreditate devono soddisfare per ottenere l’autorizzazione regionale, sono: il consenso
informato di adesione del paziente, l’invio telematico dei dati alla Regione, il possesso dei requisiti organizzativi per il ricovero in Ospedalizzazione Domiciliare, il funzionamento del
servizio con reperibilità telefonica 7 giorni alla settimana e
365 giorni all’anno, presenza di personale adeguato al percorso (medico, infermiere, psicologo, terapista, altre figure di supporto quali ad esempio assistente sociale, amministrativo).

Per l’autorizzazione all’avvio del Servizio Sperimentale, le strutture dovranno inviare la richiesta sia alla Regione che all’Asl di competenza entro un mese, allegando anche i documenti
richiesti sia sul sito www.sanita.regione.lombardia.it. La remunerazione delle prestazioni erogate è fissato in 150 euro per l’attività di presa in carico e in 60 euro a giornata
per un periodo di tempo stimato in 90 giornate.

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