Regione Lazio e sanità: ospedali allo sfascio

Roma – Si susseguono le inchieste giornalistiche sullo sfascio della sanità della regione Lazio. Dopo anni che denunciamo la situazione insostenibile degli ospedali pubblici, in
particolare quelli della capitale (cominciammo nel 1991 con il «telefono sulla malasanità«) non possiamo che rilevare con soddisfazione il fatto che i media si occupano del
problema.

Il degrado delle strutture ospedaliere nel Lazio e’ divenuto intollerabile per tutti coloro che ne usufruiscono e per i contribuenti che pagano le tasse (da ultimo l’addizionale Irpef aumentata
del 50%). Paragonando il problema rifiuti nella Campania potremmo dire che esiste una emergenza sanitaria nel Lazio.

Abbiamo scritto al presidente della regione, Piero Marrazzo, chiedendo un intervento risolutore. Servono, certo investimenti, ma serve soprattutto un controllo della prestazione dei servizi: la
sporcizia ha solo bisogno di essere tolta.
Il Lazio e’ stata la prima Regione a dotarsi di un Assessore alla Tutela dei Consumatori, Mario Michelangeli, ma non ci risulta, dopo tre anni, che la qualita’ delle prestazioni sanitarie sia
migliorata. E’ un settore del quale l’Assessore Michelangeli farebbe bene ad occuparsene.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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