Regime forfettario e Piccola impresa: conviene anche nel 2018?

Regime forfettario e Piccola impresa:  conviene anche nel 2018?

Regime Forfettario è boom: ecco perché

 

 

Articolo a cura di
ilcommercialistaonline.it/regime-forfettario-boom/
Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

 

(Last Updated On: 17 luglio 2018)

Cosa significa aprire Partita IVA nel 2018, nellʼepoca del boom del Regime Forfettario

Per chi decide di aprire partita IVA, ecco i requisiti e i vantaggi che rendono appetibile il regime forfettario anche nel 2018.

Quello più gettonato da chi apre partita IVA è anche nel 2018 il Regime Forfettario. Scelto da oltre un terzo dei contribuenti che hanno aperto la partita IVA.

Ci sarà un motivo se il Regime Forfettario è la scelta consigliata da molti quando si intende aprire una partita IVA. Nel post di oggi, oltre ad analizzare i vantaggi e i requisiti del regime forfettario, ci soffermiamo sulle novità attese dallʼanno prossimo che prevedono un innalzamento della soglia di ricavi.

Regime forfettario 2018: come funziona?

Il Regime Forfettario è stato introdotto dalla Legge di Stabilità del 2015 e ha abrogato lʼex regime dei minimi al 5%. Questo resta comunque valido per i titolari di partita IVA che lo hanno adottato prima del 2015. È stato completamente riformato dalla Legge di Stabilità 2016 ed è lʼunica forma per utilizzare una partita IVA agevolata. Lʼunica alternativa al regime fiscale forfettario è il regime ordinario.

A differenza dellʼex regime dei minimi, il regime forfettario è aperto anche alle vecchie Partite IVA che rispettino determinate fasce di fatturato. Permette di pagare unʼunica imposta sostitutiva del 15% oltre a offrire uno sconto contributivo per gli iscritti allʼINPS Gestione Artigiani e Commercianti del 35%. Condizioni molto convenienti quindi per artigiani, piccoli commercianti e professionisti, sempre più oppressi dallʼelevata pressione fiscale.

Inoltre, mentre nel caso dei contribuenti minimi, quando i ricavi conseguiti nellʼanno superano i € 45.000, lʼesclusione è immediata e avviene in corso dʼanno comportando il versamento dellʼIVA relativa a tutte le operazioni effettuate nellʼanno stesso, per i contribuenti forfettari invece il superamento della soglia di ricavi determina la fuoriuscita dallʼanno successivo.

Niente spesometro e niente studi di settore, aliquota al 5% per le nuove attività. Ma analizziamo nel dettaglio quali sono i vantaggi per il regime forfettario 2018.

Quali i vantaggi del Regime Forfettario?

Con il regime forfettario il contribuente versa unʼimposta pari al 15% sostitutiva dellʼIRPEF, delle addizionali regionali e comunali e dellʼIRAP. Un ulteriore vantaggio per coloro che aprono partita IVA è che lʼimposta sostitutiva è del 5% per i primi 5 anni di attività secondo determinate condizioni.

  1. Il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti, altra attività artistica, professionale ovvero dʼimpresa, anche in forma associata o familiare.
  2. Lʼattività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo. Escluso il caso in cui questa consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dellʼesercizio di arti o professioni.
  3. Qualora venga proseguita unʼattività svolta in precedenza da altro soggetto, lʼammontare dei relativi ricavi e compensi, realizzati nel periodo dʼimposta precedente a quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore ai limiti che, a seconda dellʼattività, consentono lʼaccesso al regime.

N.B. il regime forfettario non prevede alcuna scadenza legata a un numero di anni di attività o al raggiungimento di una particolare età anagrafica. (Nel regime dei minimi, ad esempio, era previsto che poteva essere utilizzato per cinque anni o, in alternativa, fino al raggiungimento del 35mo anno di età).

Ulteriori agevolazioni previste per i contribuenti che aderiscono al Regime Forfettario 2018:

– esonero liquidazione e versamento IVA;
– esonero dichiarazione IVA;
– esonero Spesometro;
– esonero registrazione corrispettivi, fatture di acquisto e fatture emesse;
– esonero studi di settore;
– esonero IRAP.

Per approfondimento su requisiti, soggetti esclusi, soglie di fatturato e coefficienti di redditività consultare il post di approfondimento Nuovo Regime Forfettario: i Dettagli.

Come si calcola il reddito nel Regime Forfettario?

Nel Regime Forfettario il reddito viene tassato a forfait, applicando al fatturato un coefficiente di redditività diverso a seconda del tipo di attività svolta dal contribuente.

Per simulare il reddito di un contribuente forfettario utilizzare il tool gratuito Calcola le imposte regime forfettario.

Ma il Regime Forfettario conviene sempre?

Finora abbiamo analizzato i vantaggi del Regime Forfettario. Ma non sempre è la scelta ottimale in quanto in alcune situazioni il regime fiscale ordinario potrebbe essere più conveniente: vediamo quando.

Come noto, nel Regime Forfettario non è possibile scaricare i costi in quanto il calcolo del reddito imponibile avviene a forfait sulla base dei coefficienti di redditività e non in maniera analitica (Ricavi – costi). Di conseguenza quando i costi sostenuti per lʼattività superano di gran lunga quelli calcolati a forfait, il Regime Forfettario potrebbe non convenire.

Inoltre, quando si adotta il Regime Forfettario non è possibile usufruire delle detrazioni e deduzioni previste per lʼIRPEF, come ad esempio le spese mediche, gli interessi sui mutui, le assicurazioni sulla vita, etc., fatta eccezione per i contribuenti che hanno, oltre il reddito di lavoro autonomo, anche altri redditi assoggettati ad IRPEF quali ad esempio redditi da lavoro dipendente o redditi da fabbricati.

Di conseguenza, per capire se il Regime Forfettario è più conveniente del regime ordinario, occorre valutare caso per caso facendo attenzione in particolare:

alle deduzioni e detrazioni IRPEF se possono essere recuperate; ai costi sostenuti per lʼattività.

Per un maggiore approfondimento con esempi reali di calcolo si rimanda al nostro articolo utile per capire quale regime è più conveniente “regime forfettario: quando conviene?”.

Regime Forfettario: quali le novità per il 2019?

La proposta del Governo per il Regime Forfettario con imposta sostitutiva al 15% per i professionisti, i precari, i freelance e le altre tipologie di partite IVA, mira ad innalzare il limite di fatturato da € 30.000 a € 50.000 euro annui, con una fascia di uscita graduale sino a € 55.000. Lʼobiettivo è quello di sostenere lʼoccupazione, soprattutto dei giovani, con particolare attenzione ai titolari di partita IVA.

La fascia di uscita graduale prevederebbe unʼaliquota al 24% per i successivi € 5.000 di fatturato favorendo la crescita dimensionale, scoraggiando lʼevasione e semplificando gli adempimenti burocratici-fiscali per una fascia più ampia di lavoratori autonomi.

 

 

Redazione Newsfood.com
Area Impresa

Leggi Anche
Scrivi un commento