Quando scatta l’obbligo dichiarativo sul regime di tassazione di due immobili

 

La risposta all’interpello inviato all’Agenzia delle Entrate da un contribuente di origine slovena, residente in Italia, sul regime di tassazione di due immobili (uno dei quali locato) situati
nella repubblica slovena dà l’occasione per rimarcare che i canoni di affitto su immobili posseduto all’estero sono tassati in Italia anche se esiste una convenzione conforme allo schema
OCSE.

Con la risoluzione 412/e del 4 novembre 2008 l’Agenzia delle Entrate chiarisce che, solo perchè la norma convenzionale stabilisce l’imponibilità nel paese di ubicazione degli
immobili, non vi è automatica esclusione di tassazione nello stato di residenza.

Nello specifico interpello il contribuente sosteneva la non imponibilità nello stato italiano dei redditi da locazione in conseguenza dell’articolo 6 della convenzione bilaterale
stipulata tra Italia e Jugoslavia (in Slovenia i canoni sono soggetti a imposta sostitutiva alla fonte).

L’agenzia delle Entrate afferma che la convenzione con la repubblica jugoslava si applica anche agli stati sorti in seguito alla sua dissoluzione, ma la tassazione del reddito degli immobili
nel paese in cui essi sono ubicati non porta all’esclusiva imponibilità nello stato ove insiste l’immobile.

Il canone di locazione “sloveno” deve, quindi, soggiacere anche all’irpef, ex articolo 67 del TUIR, con conseguente compilazione del quadro RW e diritto del credito per imposte estere.

Per quanto concerne il fabbricato sloveno non locato, in questo caso non vi né imposizione fiscale né obbligo dichiarativo in quanto essi vanno indicati in Unico e assoggettati ad
imposizione solo se soggiacciono a tassazione nel paese ove sono ubicati.

Dott. Franco Alessio info@studio-alessio.it

Redazione Newsfood.com

 

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