Prezzi: FIPE blocca i listini dei bar dopo che i prezzi a settembre sono aumentati

Prezzi: FIPE blocca i listini dei bar dopo che i prezzi a settembre sono aumentati

 

L’iniziativa annunciata ieri da Fipe-Confcommercio di bloccare dall’1 novembre i listini dei bar finisce sul tavolo dell’Antitrust. Il Codacons, infatti, ha deciso di
presentare un esposto all’Authority, contestando il blocco dei prezzi.

I listini in molti bar di tutta Italia hanno già subito i soliti incrementi nel mese di settembre, alla riapertura degli esercizi – spiega il Codacons – parlare
quindi di blocco dei listini a novembre pare non avere molto senso, perché i rincari si sono già verificati.

Non solo. Esiste la possibilità che i gestori dei bar alzino ulteriormente i prezzi prima dell’1 novembre, per mantenerli poi fermi per tutta la durata
dell’iniziativa Fipe.

Per tali motivi l’associazione chiede all’Antitrust di accertare l’entità degli aumenti applicati ai listini dei bar negli ultimi due mesi, se il blocco dei
prezzi annunciato dalla Fipe sia o meno in contrasto con le norme sulla concorrenza, e se possa indurre ad un livellamento dei prezzi verso l’alto, disincentivando la
volontà autonoma dei singoli esercizi di ribassare i prezzi nel rispetto delle regole del mercato.

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