Quali strumenti utilizzare per la ripresa economica del settore ortofrutticolo?

Quali strumenti utilizzare per la ripresa economica del settore ortofrutticolo?

By Redazione

Fondamentali devono essere gli accordi con la Grande Distribuzione Organizzata per il collocamento del prodotto senza però disdegnare tutte quelle iniziative di carattere locale che
possano aiutare a vendere quei prodotti di stagione in loco, cercando di  superare il momento difficile ma senza dimenticare che la soluzione a questi problemi è strutturale e passa
anche attraverso una migliore organizzazione dell’offerta ed una più incisiva azione sui mercati comunitari ed italiani, incentivando la domanda.

Cosi è intervenuto il Rappresentante della Consulta Nazionale dell’Agricoltura, Rosario Lopa, sulle recenti vicende che hanno visto protagonista il settore dell’Ortofrutta. I cittadini,
prosegue l’esponente dell’Agricoltura, si aspettano un impegno crescente verso la tutela ambientale insieme alla garanzia di cibi sicuri, di buona qualità, in quantità adeguate
ed  a prezzi adeguati, avviando delle campagne di informazione per far sapere perché le nostre produzioni sono più costose di quelle di altri paesi, perché sono
più sicure, perché sono più sane, sono più pulite, perché noi rispettiamo le norme giuste, strumenti come tracciabilità, igiene degli alimenti,
condizionalità, sicurezza sul lavoro, vanno tutti in questa direzione.

In prospettiva ribadisce Lopa occorre, appena le condizioni istituzionali della Provincia e Regione c’è lo consentiranno, si dovrà procedere ad una reale riduzione degli oneri
contribuitivi e fiscali a carico delle imprese agricole datoriali di lavoro; assicurare le risorse per il finanziamento dell’assicurazione agevolata tramite il Fondo di Solidarietà
Nazionale; favorire la ricerca e gli investimenti anche in impianti ed attrezzature per variare l’offerta in termini di varietà e di calendari ma anche per aumentare la durata del
prodotto ampliando il periodo di offerta; incentivare la programmazione delle produzioni e la diversificazione dei prodotti finali; investire in promozione per incentivare i consumi interni e
la domanda estera. 

E’ indispensabile, conclude Lopa, che le eccellenze della Campania trovino una importante vetrina nelle strutture della ristorazione e nei pubblici esercizi per avvicinare il consumatore alle
nostre produzioni.

Consulta Nazionale agricoltura
Redazione Newsfood.com+WebTV

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