Quadri CISL: Nasce il modello Gender Floor – Strumenti per una cultura di genere

 

Nasce il modello Gender Floor. Una piattaforma comune a disposizione di tutti gli attori coinvolti nel mercato del lavoro e nella società civile, un contributo concreto al tema
dell’occupazione e della carriera delle donne, che parte dalla valorizzazione delle competenze distintive femminili per arrivare ad una cultura di genere sempre più
inclusiva.

Il modello verrà presentato domani a Bruxelles nel corso del seminario di disseminazione del progetto Gender Floor, «A new pathway for professional and familiar life
reconciliation in behalf of managerial women», promosso dall’Associazione progetto quadri della Cisl (APQ Cisl) e finanziato nell’ambito della linea del Dialogo
Sociale, che punta ad incentivare la presenza delle donne tra i quadri manageriali e a promuovere iniziative volte alla conciliazione dei tempi di lavoro-famiglia.

«Il modello – chiarisce Roberto De Santis, Presidente APQ – è il risultato di un approfondito studio ed analisi integrata che ha coinvolto, nell’arco di questo anno,
le organizzazioni sindacali di Italia (Apq Cisl), Ungheria (Eszt), Slovenia (Zsss), Svezia (Unionen) e Spagna (Fes-Ugt). Esso si compone di un pacchetto di strumenti concreti e di linee
guida da attuare a livello nazionale ed europeo per promuovere un nuovo modo di essere manager, attraverso nuovi approcci alla genitorialità e alla gestione dei tempi di vita e
dei tempi di lavoro, sia per gli uomini che per le donne».

Sviluppo di competenze, organizzazione e tempi di lavoro, salario, ruolo dei sindacati e legislazione sono alcuni degli aspetti esaminati e presentati all’interno del modello
Gender Floor, per i quali sono state individuate una serie di proposte e di azioni pratiche e praticabili volte allo sviluppo di una cultura di genere che valorizzi le competenze
distintive femminili e garantisca pari opportunità.

La discussione e la presentazione del modello nel corso del seminario di domani vedrà il coinvolgimento di stakeholder europei. Presenti, Luigi Cocilovo – Vice presidente del
Parlamento Europeo, Ewa Hedlund – Direzione Generale Comunicazione della Commissione Europea, Cinzia Sechi – Consigliera ETUC (European Trade Union Confederation), Kia Regner – della
Rete Femanet di Eurocadres, Aslihan Tekin – KAGIDER/Associazione donne imprenditrici della Turchia e Carlo Parietti – Presidente di Eurocadres (Consiglio dei Quadri Europeo).
Sarà presente inoltre un componente del comitato esecutivo della European Women’s Lobby.

«La presenza degli stakeholder europei – conclude De Santis – costituisce un momento di confronto importante da cui ci auguriamo possano emergere riflessioni e spunti utili per
l’implementazione del modello finale, un modello in grado di offrire un contributo vero alla realizzazione di un mercato del lavoro più inclusivo, competitivo ed
efficiente».

 

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