Puliamo il Mondo: la merenda che non inquina agli Eco-Volontari delle scuole lucchesi

Coldiretti e Legambiente insieme ai ragazzi dell’Istituto Superiore «N. Machiavelli» di Lucca e del Liceo Scientifico «Ettore Majorana» di Capannori
puliscono le strade nei dintorni dell’Acquedotto Nottolini a Guamo, in località Parole D’Oro venerdì’ 26 settembre. Lelio Alessandri, Vice Direttore
Coldiretti: «Pochi semplici accorgimenti per inquinare di meno e aiutare il mondo a restare pulito».

Dopo la fatica la merenda che non inquina a base di prodotto locali per i giovani eco-volontari impegnati all’acquedotto del Nottolini, a Guamo, in località Parole
D’Oro venerdì 26 settembre (dalle 9,30 alle 13) nell’ambito della 14° edizione di «Pulire il Mondo». L’iniziativa organizzata da
Legambiente in collaborazione con Coldiretti, Rai e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, del Ministero dell’Istruzione, dell’ANCI e dell’UPI
vedrà coinvolti un centinaio di studenti dell’Istituto Superiore «N. Machiavelli» di Lucca e del Liceo Scientifico «Ettore Majorana»
di Capannori che al termine della pulizia di strade e dintorni dell’acquedotto si rifocilleranno con la famosa «merenda a km zero» messa nel cestino dalla
Coldiretti locale.

Una merenda eco-compatibile confezionata esclusivamente utilizzando prodotti locali e abbinando le eccellenze del territorio come il pane e l’Olio Dop (la fett’unta o
bruschetta), biscotti, miele e formaggi della Garfagnana che arrivano direttamente dalle «fattorie» della zona da dove sarà consumata e non dall’altra parte del
mondo come spesso accade.

Ma la giornata di «Puliamo il Mondo» è anche l’occasione per Coldiretti Lucca (www.lucca.coldiretti.it) per lanciare il vademecum formato famiglia per inquinare
di meno. L’organizzazione agricola ha infatti calcolato che con pochi, semplici accorgimenti ogni famiglia potrebbe evitare di produrre 2 chilogrammi di rifiuti della spesa a
settimana che sono responsabili di circa i 2/3 del totale dei rifiuti da imballaggio gettati nell’immondizia nelle città.

Tradotto (stima Coldiretti Lucca): 65 tonnellate in meno solo nel Comune di Lucca a settimana (260 tonnellate al mese), 31 a Capannori (124 al mese), poco meno di 6 a Bagni di Lucca,
poco più di 4 a Castelnuovo Garfagnana e 3 a Gallicano. Ma come si fa ad inquinare di meno?

Il vademecum prevede di scegliere alimenti freschi (frutta, verdura, carne, formaggi) invece di quelli confezionati, magari acquistandoli direttamente dai produttori agricoli,
utilizzando le borse per la spesa fatte con materiali biodegradabili (bio shoppers) o di tela invece di quelle in plastica «risparmiando» 140 grammi di rifiuti; preferendo
quando possibile l’acqua dal rubinetto invece di acquistare acqua minerale, evitando di dover buttare le bottiglie di plastica; non acquistando i prodotti usa e getta come bicchieri e
piatti, a meno che non siano fatti di materiale biodegradabile; preferendo prodotti in confezioni riciclabili o riciclate; scegliendo confezioni grandi invece di quelle monodose;
acquistando latte dai distributori alla spina e vino e olio direttamente dal produttore, che ti consentono di riutilizzare le bottiglie evitando di produrre rifiuti.

«Il calcolo è presto fatto – spiega Lelio Alessandri, Vice Direttore Provinciale di Coldiretti – ogni famiglia potrebbe, con pochi accorgimenti, risparmiare 2 chili di
rifiuti a settimana. Oltre all’impatto ambientale l’imballaggio ha una incidenza notevole sui prezzi sia in quanto componente sempre più rilevante del costo del prodotto sia per
il fatto che aumenta il peso da trasportare».

«Nell’alimentare spesso il costo dell’imballaggio supera quello del prodotto agricolo, come nel caso dei fagioli in scatola dove l’imballaggio incide per il 26% sul prezzo
industriale di vendita, mentre per la passata in bottiglia da 700 grammi si arriva al 25%, per il succo di frutta in brick al 20% e per il latte in bottiglia di plastica sopra il 10%.
Il ragù fatto in casa – porta alcuni esempi pratici Tongiani – al posto dei sughi pronti contenuti permette di risparmiare 500 grammi di metallo e cartone, ovvero due barattoli,
stesso discorso per la carne acquistata dal macellaio piuttosto che al supermercato dove è venduta in confezioni».

«In questo caso si evita di produrre all’incirca 30 grammi di polistirolo e cellophane. Ma ci sono molti altri accorgimenti che possono aiutarci. Credo – sottolinea il Vice
Direttore Provinciale – che si debba iniziare dai bambini all’educazione. Possono essere lo stimolo, in certi casi il pungolo, per indurre i genitori a scegliere in base a questi
criteri cosa acquistare e cosa no usando le stesse strategie del marketing. Invogliare i piccoli per arrivare ai grandi».

L’altro modo per evitare cassonetti pieni ed emergenze rifiuti è acquistare direttamente nelle aziende agricole o nei distributori di vino o di latte sfusi che consentono
di risparmiare fino al 40% rispetto al normale prezzo del latte fresco in vendita con anche il vantaggio di riutilizzare il contenitore impiegato senza dover gettare nell’immondizia le
57 bottiglie di latte all’anno che consuma in media ogni italiano durante l’anno. «Pochi e semplici accorgimenti – conclude Coldiretti – possono fare
molto».

VADEMECUM PER RIDURRE I RIFIUTI NELLA SPESA

1. Scegli alimenti freschi (frutta, verdura, carne, formaggi) invece di quelli confezionati, magari acquistandoli direttamente dai produttori agricoli.

2. Utilizza borse per la spesa fatte con materiali biodegradabili di origine agricola nazionale (bio shoppers) o di tela invece di quelle in plastica.

3. Bevi acqua dal rubinetto invece di acquistare acqua minerale, evitando di dover buttare le bottiglie di plastica.

4. Non acquistare i prodotti usa e getta come bicchieri e piatti, a meno che non siano fatti di materiale biodegradabile.

5. Acquista prodotti in confezioni riciclabili o riciclate.

6. Scegli confezioni famiglia invece di quelle monodose.

7. Acquista latte dai distributori alla spina e vino e olio direttamente dal produttore, che ti consentono di riutilizzare le bottiglie evitando di produrre rifiuti.

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