Puglia: notte bianca e turismo slow

Puglia: notte bianca e turismo slow

By Redazione

Un nuovo modo di conoscere la Puglia rurale, lontano dalle mete turistiche più gettonate e popolate.

L’esperienza inizierà in una calda notte d’estate, con il viaggiatore accompagnato dai rumori della natura, come il canto degli insetti e degli uccelli notturni. Poi, la notte bianca
entrerà nel vivo con laboratori didattici ed escursioni, accompagnati da un momento più leggero: canti e balli, accompagnati da degustazioni di prodotti tipici.

Questa l’offerta di “Masserie sotto le stelle, la prima notte bianca in masseria” iniziativa sponsorizzata da un pool di personalità. In primis i rappresentanti delle istituzioni, come
l’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno e l’assessore Silvia Godelli. Ma anche diversi protagonisti del mondo dell’informazione: Michele Cucuzza
conduttore Uno Mattina Rai Uno e Benedetta Parodi conduttrice di Cotto e Mangiato (Mediaset).

Come ha ricordato Stefàno, “Masserie sotto le stelle” è pensata per rispondere a varie esigenze: in primis la destagionalizzazione dei flussi turistici. Sopratutto, la promozione
di una settore importante della realtà pugliese: le Masserie e le aziende agricole, molte delle quali inserite nella la rete delle Masserie didattiche riconosciute dalla Regione Puglia.

E, così facendo, si farebbe conoscere al grande pubblico l’enogastronomia locale con le sue eccellenze territoriali, in un ottica di sostegno del territorio e di valorizzazione di tutte
le sue potenzialità.
Detto altrimenti, la notte bianca va “Verso segmenti del mercato che possono consentire ampi margini di potenziamento e consolidamento delle economie locali, legate non solo al comparto delle
vacanze, ma anche al posizionamento dei prodotti dell’enogastronomia pugliese di qualità sul mercato”.

Data della notte bianca è il 18 giugno 2011. In quel giorno la Regione Puglia offrirà agli interessanti un antipasto delle sue bellezze. Non mancheranno iniziative tradizionali,
come la visita a monumenti e luoghi d’arte o il divertirsi sulle spiagge. Il turismo convenzionale sarà appaiato dal turismo slow. I villeggianti saranno così ospitati da masserie
ed aziende agricole: il giorno e la notte diventeranno momenti da dedicare al laboratori di varia natura, balli e canti. Senza ovviamente dimenticare le degustazioni e la possibilità di
trasformarsi in contadini o pastori, riscoprendo gli antichi mestieri.

Matteo Clerici

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