Taranto, rilevata diossina nelle cozze
13 Gennaio 2011
I molluschi presenti sui fondali del mar Piccolo di Taranto presentano livelli elevati di diossina, nettamente superiori ai limiti fissati per legge.
Questa la conclusione di un indagine condotta dalla Onlus Il Fondo antidiossina di Taranto affiancata dalla Ong Peacelink.
La ricerca ha preso in esame alcuni elementi sensibili al prodotto chimico, come latte materno, lumache e molluschi marini: perciò, sono stati eseguiti prelievi a campione, ad iniziare
da 2 mesi fa.
Sono così emerse “Differenze significative rispetto ai dati delle analisi compiute dalla ASL che hanno rilevato valori alti ma non così allarmanti”, spiega Alessandro Marescotti,
di Peacelink. I test hanno rilevato come la concentrazione maggiore di contaminanti nelle cozze pelose e nelle ostriche.
Parziale buona notizia, la presenza della diossina sarebbe limitata alle coltivazioni presenti sui fondali: infatti, la diossina “Non si scioglie in acqua ma si deposita sul fondo e quindi
viene raccolta solo da quei molluschi che sono posati sul fondale”.
In ogni caso, conclude Marescotti, è la prima volta “Che a Taranto si rileva lo sforamento dei limiti di legge della diossina”.
Matteo Clerici
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