Prostituzione, presentato il nuovo rapporto di monitoraggio

Prostituzione, presentato il nuovo rapporto di monitoraggio

Firenze – E’ stato presentato ieri un Rapporto di monitoraggio sulla prostituzione, realizzato con il contributo di 26 organizzazioni attive in tutta Italia sul fronte della
prostituzione e della tratta. L’unico effetto delle varie ordinanze dei Sindaci che, a macchia di leopardo intervengono sul fenomeno, e’ quello di spostarlo da un luogo ad un altro. Poi abbiamo
i soliti problemi sanitari, le problematiche relative alle ubicazioni geografiche dell’offerta (sempre piu’ al chiuso perche’ per strada sono aumentati i controlli) e la tratta dall’Europa
dell’est in mano alla malavita.

Con tutto il rispetto per chi si e’ prodigato in questo Rapporto, dobbiamo rilevare che e’ la scoperta dell’acqua calda. Non ne possiamo piu’ di osservatori e rapporti, perche’ della
prostituzione sappiamo gia’ tutto quello che c’e’ da sapere e da tempo abbiamo maturato una ferma convinzione che, per intervenire ed evitare il peggio (che gia’ c’e’…), c’e’ solo un metodo:
legalizzare. E’ da tempo che, grazie ai senatori Donatella Poretti e Marco Perduca (Radicali-Pd), abbiamo presentato un disegno di legge in merito, per levare il mercato alla malavita,
garantire legalita’ ad un fenomeno diffusissimo e inquadrarlo fiscalmente e sanitariamente. Purtroppo le proposte del Governo vanno in senso opposto: punizione di quella per strada e dei
cosiddetti utilizzatori, non intervenendo sulla legalizzazione.

A cadenza periodica, ogni estate si parla di piu’ di prostituzione: siamo tutti piu’ per strada e vediamo piu’ prostituzione che non in inverno. I Sindaci vari faranno piu’ ordinanze per
salvare i salotti buoni delle loro citta’ a svantaggio delle periferie e dei Comuni vicini meno tempestivi nei divieti. Assisteremo a dichiarazioni di fuoco dei pro e soprattutto dei contro. Le
leggi non cambieranno e tutti continueranno ad andare a puttane, facendo finta che non esista uno dei piu’ grandi mercati e uno dei piu’ grandi desideri degli umani, il sesso.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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