Proposta di un modello olistico-unitario

Proposta di un modello olistico-unitario

By Redazione

Nella descrizione dei modelli, appaiono già chiare le linee di confronto. L’aspetto affascinante è che da dovunque si parta nella valutazione energetico-informativa del vivente,
è possibile raccogliere le informazione di tutto l’organismo, confermando sia l’antico adagio ‘nel tutto c’è la parte e nella parte c’è il tutto’, sia le più recenti
scoperte nel campo dell’ologramma.

Vediamo allora che diatesi psorica, carattere orale, iride lacunosa, EEA endocrina sono solo diversi aspetti di uno stesso individuo. Lo stesso per la diatesi tubercolinica, il carattere
psicopatico, l’iride tentacolare, l’EEA endocrina; per la diatesi luetica, il carattere masochista, l’iride bucherellata, l’EEA tossica; per la diatesi sicotica, il carattere rigido, l’iride
compatta, l’eea degenerativa; per la diatesi cancerinica, il carattere schizoide, l’iride caotica, l’EEA degenerativa .

In questo modo è come poter vedere tridimensionalmente il paziente nella sua globalità avendo a disposizione strumenti diagnostici che inquadrino sempre meglio il modo con cui
l’informazione viene trasmessa e mette in forma la persona che abbiamo davanti.

La Bioenergetica permette di valutare come muscoli e tessuto connettivo hanno originato una particolare struttura caratteristica fissando i traumi dell’infanzia in una particolare postura.
Il linguaggio del corpo diventa una indispensabile espansione della semeiotica classica nella valutazione olistica del paziente.

La Diatesi Omeopatica indica le linee di tendenza verso cui, in una data struttura caratteriale, si può sviluppare la sintomatologia clinica. I sintomi generali del paziente, un
importante elemento di valutazione per la somministrazione del rimedio omeopatico, sono correlabili con una particolare struttura per cui, in base a considerazioni di tipo genetico ed
embriologico, è possibile determinare che una certa sintomatologia è più probabile accada in una certa struttura caratteriale.

Questa correlazione dà fondamentali apporti per la determinazione più precisa del Simillimum soprattutto perché introduce la psicologia del profondo nella valutazione
omeopatica. Questa, pur essendo presente nei prooving che già Hahnemann faceva, non poteva essere considerata appieno perché Freud non era ancora nato.

L’Omeopatia è una terapia multidimensionale che si presta ad essere utilizzata a seconda delle conoscenze del medico che la sommi Potenzialmente ha una possibilità di interazione
con1’informazione d base dell’organismo vivente, veramente olistica. Per far si che questa potenzialità venga totalmente espressa, è necessaria una diagnosi altrettanto
olistica.

E’ a questo punto che Iridologia ed EEA possono venire validamente in aiuto. Entrambi i metodi forniscono la possibilità di un archivio e di confrontare successivamente i dati
valutare l’andamento terapeutico. I due metodi si differenziano, e questo sono complementari, rispetto ai tempi di valutazione dell’informazione energetica: più strutturata e più
lenta nell’iride, più dell’immediato e veloce nell’EEA.

L’iride è più connessa con le modificazioni strutturali dell’organismo vivente, quindi più con la bioenergetica, mentre si può immediatamente osservare l’effetto della
somministrazione di un rimedio omeopatico o di un qualsiasi intervento energetico mediante EEA. In questa direzione che la mia ricerca in questo momento è rivolta a cogliere sempre
più informazioni sulle correlazioni tra iridologia e bioenergetica. L’energia che mette in forma l’iride è la stessa che informa e dà forma alla struttura fisica le
connessioni non mancano.

Per esempio, l’iride Lacunosa presenta caratteristiche che interessano il sistema endocrino. L’energia che dà forma a quella trama, si trova in carenza proprio nella zona
immediatamente adiacente alla corona, che è la zona di proiezione delle ghiandole endocrine. La stessa energia, bloccata in parte durante il periodo dell’allattamento, informa il livello
emozionale della carenza affettiva che viene registrata da muscoli e tessuto connettivo originando la postura della tipologia Orale.

Possiamo fare un accostamento analogico con le ghiandole endocrine: queste sono le responsabili del buon funzionamento metabolico dell’organismo, sono centri di smistamento energetico e
fisiologico. La privazione che ha subito l’Orale lo rende incapace di assumersi responsabilità, ed è quello che accade alle ghiandole: non avendo ricevuto una informazione
corretta, esprimono il loro disagio attraverso una sintomatologia, registrata dalla diatesi Psorica, che per la maggior parte è legata ad alterazioni di tipo endocrino e
neurovegetativo.

La correlazione con l’EEA Endocrina è ancora più evidente, perché è l’unica emissione ad avere delle carenze che vengono interpretate come alterazioni endocrine
e neurovegetative funzionali. E siamo di nuovo all’iride dove la carenza lacunare è in stretta connessione con la corona che rappresenta il neurovegetativo.
Questo esempio e le considerazioni precedenti pongono l’accento su un nuovo modo di osservare il paziente, un modo più dinamico, meno legato a preconcetti conoscitivi, più calato
nel qui ed ora del paziente. E’ particolarmente importante, a questo punto, che anche la formazione del terapista sia più esperienziale oltre che teorica e che si ponga in modo interattivo
nella valutazione del paziente. Non è pensabile cogliere l’energia del paziente se prima non si è percepito la propria.

Qualsiasi forma terapeutica sorgerà questo punto dal profondo dell’esperienza del terapista, e non dal bagaglio conoscitivo. Lo scopo della terapia cambia completamente: non più un
intervento strappasintomo, bensì un lavoro olistico di crescita della consapevolezza del paziente e del terapista; non più un visione settoriale del vivente, ma una visione globale
ed individualizzata, non più la dipendenza nella gestione della salute, ma la libera scelta di decidere consapevolmente la propria guarigione.

Lo scopo della terapia è quello di portare paziente alla meditazione, al momento cioè in cui cessano tutte le dipendenze ed incomincia il vero cammino: quello della scoperta di
sé e di tutto il potenziale nascosto dell’Uomo.

Dott. Claudio De Santi
Redazione Newsfood.com+WebTV

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