Prof. Francesco Lenoci: La Finocchiona Toscana degna sposa del Pane di Altamura

Prof. Francesco Lenoci: La Finocchiona Toscana degna sposa del Pane di Altamura

By Giuseppe

francesco lenoci
Sembra una storia d’altri tempi l’innamoramento dell’economista Francesco Lenoci per il pane di Altamura, al punto da trasformarsi in una sorta di testimonial per contribuire alla sua valorizzazione.  Tant’è che per il professor Lenoci, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ogni occasione è buona per parlare dell’eccellente pane pugliese. Proponendo addirittura abbinamenti che potrebbero essere dei veri e propri must durante i sei mesi dell’Expo di Milano dedicato ai temi dell’alimentazione. Come, per esempio, la toscana finocchiona con il pane di Altamura dop.
Questa idea Lenoci l’ha proposta nel corso della lectio magistralis che ha tenuto a Firenze su invito della Banca di credito cooperativo di Cambiano. Non è una provocazione la proposta di Lenoci, perché l’uditorio che ha ascoltato la sua lezione è apparso subito convinto che sia un matrimonio da farsi. E si tratta di un uditorio molto qualificato perché l’istituto di credito di Cambiano, una piccola frazione del comune di Castel Fiorentino, è la più antica banca di credito cooperativo nata in Italia, oltre ad essere la prima della Toscana e la quarta d’Italia per raccolta di risparmi ed erogazione di finanziamenti in particolare agli artigiani e alle piccole e medie imprese.
Pane di AltamuraD’altronde il pane di Altamura è stato già maritato, lo scorso mese di giugno, con il prosciutto di San Daniele, in occasione di aria di festa che si  svolge in Friuli, con il record di circa 5 milioni di fette di prosciutto adagiate su altrettante fette di pane mandato dal consorzio di tutela del pane di Altamura dop. Con la finocchiona si avrebbe la conferma della versatilità del pane pugliese nel maritarsi con i salumi espressione di luoghi che richiamano viaggiatori da tutto il mondo.

 

 
FinocchionaPerò, dice l’economista appulo-lombardo, gli altamurani devono capire che per ottenere risultati concreti sui mercati nazionali e internazionali, occorre utilizzare al meglio sei capitali. Uno di natura fondamentale come l’aumento della quota di mercato; e cinque funzionali per il proseguimento dello stesso: generazione di risorse finanziarie, ristrutturazioni e nuove aperture, soddisfazione del cliente, valorizzazione dei collaboratori, attenzione all’ambiente.
Un testimonial come Lenoci al Consorzio di tutela del pane di Altamura dop è costato solo una pagnotta di 12 chili, regalata da due panificatori, Beppe Di Gesù e Luigi Picerno, in occasione di una sua conferenza sulla capacità del pane di creare ricchezza.

Michele Pizzillo
Newsfood.com

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