Produttività a passo di lumaca in Italia, rispetto agli altri Paesi Ue

Produttività a passo di lumaca in Italia, rispetto agli altri Paesi Ue

By Giuseppe

La produttività di un Paese è considerata un indicatore chiave di crescita o contrazione economica e di competitività anche nei confronti internazionali.

Il rapporto Istat 2023, analizzando il periodo 2014-2022, mostra che in Italia il tasso medio annuo di crescita della produttività del lavoro è stato dello 0,5 per cento a fronte di una crescita dell’1,3 per cento  nell’Unione Europea.

 

 

Milano, 11 febbraio 2024

di Achille Colombo Clerici

Produttività: l’Italia a passo di lumaca rispetto agli altri Paesi Ue.  Rubrica CASA CITTA’ E SOCIETA’ QN IL GIORNO 

La produttività di un Paese è considerata un indicatore chiave di crescita o contrazione economica e di competitività anche nei confronti internazionali.  Il rapporto Istat 2023, analizzando il periodo 2014-2022, mostra che in Italia il tasso medio annuo di crescita della produttività del lavoro è stato dello 0,5 per cento a fronte di una crescita dell’1,3 per cento  nell’Unione Europea. Meglio è andata, 0,9 per cento, la crescita della produttiva del capitale, cioè l’efficienza con cui il capitale viene impiegato nel processo produttivo.

Ampliando l’arco temporale al periodo 1995-2022,   la crescita media annua della produttività del lavoro in Italia (0,4 per cento) è stata decisamente inferiore a quella realizzata nel resto d’Europa (1,6 per cento). Tassi di incremento più in linea con la media europea sono stati registrati dalla Francia (1,0 per cento), e dalla Germania (1,3 per cento). Anche la Spagna registra un tasso di crescita (0,6 per cento) più basso della media europea ma lievemente superiore a quello dell’Italia.

Il divario rispetto alle altre economie europee è risultato particolarmente ampio in termini di evoluzione del valore aggiunto: in Italia la crescita media annua è stata dello 0,8%, assai inferiore a quella della media della Ue27 (1,8 per cento). Le ore lavorate, al contrario, hanno registrato variazioni complessivamente più limitate: una stazionarietà in Germania, 0,4 per cento in Italia, 0.7 per cento in Francia. Soltanto la Spagna, tra i principali Paesi Ue, ha segnato una crescita più accentuata (1,2 per cento).

Nel 2022 la produttività del lavoro è diminuita sensibilmente nei settori delle Attività finanziarie e assicurative (2,7 per cento), dei Servizi di informazione e comunicazione (1,8 per cento), dell’Istruzione, sanità e assistenza sociale (1,4 per cento) e delle Attività professionali (1,3 per cento). Un calo significativo mostra anche la produttività del lavoro nell’Industria in senso stretto (2,4 per cento) dopo tassi di crescita medi annui decisamente più marcati negli anni precedenti. La produttività del lavoro cresce invece sensibilmente nel settore del Commercio, trasporti, alberghi e pubblici esercizi e nelle Costruzioni (rispettivamente 2,5 per cento e 2,0 per cento).


Cover: Achille Colombo Clerici

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