Rapporto Istat 2023. Fotografia socio-economica dell’Italia rubrica Casa Città Società
12 Gennaio 2024
Rubrica Casa Città Società su QN IL GIORNO del 12 gennaio 2024 -La fotografia socio-economica dell’Italia nel Rapporto Istat 2023
Data: 12 gennaio 2024
La fotografia di un’Italia di luci ed ombre nei dati dei dodici settori portanti contenuti nel rapporto Istat 2023 – Rubrica Casa Città Società su QN IL GIORNO del 12 gennaio 2024
La fotografia socio-economica dell’Italia nel Rapporto Istat 2023 che si riferisce al 2022.
Territorio.
Viviamo in 7.904 Comuni, il 70,1% dei quali ha meno di 5.000 abitanti.
Popolazione e famiglie.
I residenti sono 58.850.717, con un calo di 179 mila unità. La popolazione straniera è di 5.050.257 unità (dati stimati) e costituisce l’8,6 per cento del totale.
Sanità e salute.
Nel triennio 2019-2021 risultano in calo sia il numero di medici di base sia il numero di pediatri: -5 per cento, rispettivamente.
Protezione sociale.
La spesa è di 373 miliardi di euro, corrispondente al 20,5% del Pil (22,4% nel 2020); per le pensioni si spendono 313 miliardi (17,2% del Pil).
Giustizia, e criminalità.
Prosegue il calo dei procedimenti civili pendenti (rispettivamente -5,2 e -7,8%). In consistente aumento le pendenze (+13,5%) dei procedimenti penali con autori minorenni. Sono circa 2 milioni e 250 mila i delitti denunciati (+7,2%). Aumentano gli omicidi (+8,9%), le denunce di violenza sessuale (+19,3%) e i delitti contro il patrimonio.
Istruzione.
Prosegue la flessione della popolazione scolastica, 8.208.679 iscritti, 118.508 in meno. In aumento il numero di laureati (+6,5%), ma ancora inferiore alla media europea.
Lavoro. Aumentano gli occupati (+ 545 mila, +2,4%); quasi il 73%, 13.760.000 unità, sono dipendenti da imprese e servizi. La retribuzione cresce dell’1,1% a fronte dell’inflazione all’8,7%.
Agricoltura.
Attive 1.180.000 aziende su una superficie di 12,5 milioni di ettari, in calo la produzione e gli allevamenti. In aumento gli agriturismi.
Imprese.
Sono 4.462.000, con 17.617.000 addetti, quasi totalmente composte – 95,2% – da microimprese (fino a 9 addetti). Le grandi imprese (250 addetti e oltre) sono lo 0,1% del totale.
Produzione industriale.
E’ in relativa diminuzione (-0,4%) ma il fatturato è cresciuto del 17%. Le prospettive sono improntate alla cautela.
Costruzioni.
Produzione in aumento del 12,6%, il livello più alto dal 2011.
Turismo. 412 milioni le presenze, ancora inferiori rispetto al pre-pandemia, con una permanenza media di 3,48 notti. Incremento record delle vacanze all’estero, + 155%.
Commercio e servizi.
Il commercio al dettaglio, conta 540.816 imprese e 1.811.356 addetti.
Il settore altri servizi.
1.496.473 imprese con 5.831.969 addetti; rilevante incremento (13,6%) in particolare nei settori alloggio, ristorazione e trasporto.
Achille Colombo Clerici
Articolo pubblicato su espressa autorizzazione dell’autore
Redazione Newsfood.com





