Prodotti per l’infanzia, Roma aderisce ad appello per riduzione Iva
9 Marzo 2009
“Niente tasse sui bambini”: si chiama così l’iniziativa del Campidoglio (Ufficio Diritti dei Minori) per chiedere al Consiglio d’Europa la riduzione dell’Iva sui prodotti per l’infanzia.
Due giorni di raccolta firme per inviare la petizione, in accordo con le associazioni di settore (Salvamamma, Moige, Associazione Famiglie Numerose). Ne hanno parlato, sotto i portici della
Galleria Alberto Sordi (Galleria Colonna), il sindaco Alemanno e l’eurodeputato Roberta Angelilli, delegata del sindaco per i diritti dei minori
La petizione è stata intanto firmata dal sindaco, insieme ai colleghi di altre capitali europee. “Ridurre l’Iva sui prodotti per l’infanzia”, ha detto Alemanno, “è una battaglia
di civiltà”; che tra l’altro punta ad allineare il resto d’Europa a quanto già accade in Gran Bretagna.
“La petizione”, ha sottolineato il sindaco, “è un punto di partenza per dare concretezza alle politiche per la famiglia: per fare figli, e per “rendere sostenibile la sfida di costruire
una famiglia numerosa”, è necessario dare “prerogative e diritti” che riducano i pesi economici, specialmente in questa fase di crisi diffusa.
Intanto il Parlamento europeo ha già dato parere favorevole alla proposta. Del resto, ha ricordato Angelilli, oggi il 25% delle famiglie europee vive sotto la soglia di povertà e
dunque un bambino su quattro è povero.





