Problema piccioni nelle aziende alimentari: Igiene per tutelare la Salute

3 Febbraio 2012,
ci scrive Giovanna, una mamma preoccupata per la salute dei suoi bambini

Spett. redazione, anche a nome di altre mamme, vorrei avere un vostro parere su un mio dubbio, anzi direi un problema.
Abito vicino ad un mulino dove ogni giorno entrano ed escono camions pieni di granaglie e farine.
Mi direte, dove sta il problema?

Il problema sono i piccioni che stazionano ininterrottamente sui tetti e gli inevitabili escrementi che piovono dal cielo.

A ridosso di un muro del mulino vi è un parchetto dove giocano i bambini e qualche vecchietto va a riposarsi all’ombra ma sempre sotto la minaccia di una spiacevole mitragliata
aerea.

Pensavo fosse solo un problema di sporco sugli abiti finchè non sono andata a cercare su Google per cercare di trovare un rimedio.
Il vero problema quindi è quello dell’igiene. Cosa possiamo fare per tutelare la nostra salute, in particolare per i nostri bambini?
Il mulino ha indubbiamente delle responsabilità ma ha anche degli obblighi da rispettare?
Grazie per il riscontro che vorrete darmi
Roberta

(Redazione Newsfood.com)
Cara Roberta, il problema che ci segnali è piuttosto serio e sempre più di attualità, lo avevamo già affrontato ma lo riprendiamo volentieri.

Abbiamo interpellato un esperto di disinfezione e allontanamento volatili, ecco cosa ci dice Damiano Riggi, responsabile della NuovaCe, un’azienda che installa impianti in tutta Europa.

“Sono anni ormai che le ASL tentano di sensibilizzare gli enti sul problema volatili in quanto questi ultimi, oltre a creare innumerevoli disagi alle persone e danni alle strutture sulle quali
stazionano, danno origine a problematiche serie di natura igienico – sanitaria.
Animali all’apparenza innocui come piccioni, passeri e gabbiani, infatti, sono portatori diretti di malattie come la toxoplasmosi, malattia infettiva particolarmente a rischio per i bambini nello
stadio fetale ai quali viene trasmessa per mezzo della madre e la candida, infezione delle mucose (bocca, naso e genitali).

Indirettamente questi volatili, tramite gli escrementi che una volta essiccati si polverizzano nell’aria, veicolano batteri, spore e funghi cause di patologie quali:
ornitosi: malattia polmonare con esiti spesso molto gravi a causa della febbre molto alta  con cui si presenta e delle infezioni polmonari del suo sviluppo;
salmonella: intossicazione alimentare veicolata dalle spore polverizzate negli escrementi essiccati;
istoplasmosi: malattia infettiva delle vie aeree che degenera in malattie gravi e polmoniti acute;
criptococco: batterio veicolato per via aerea che genera gravi infezioni, a rischio soprattutto negli anziani e nei bambini il sistema nervoso centrale.

Non meno preoccupanti sono i parassiti conseguenti la presenza dei volatili come pulci, acari, piattole e zecche.
È evidente che per non correre questi rischi e per mantenere un ambiente sano, le aziende operanti nel settore alimentare, oltre a preoccuparsi di allontanare gli eventuali volatili,
dovranno focalizzare la loro attenzione sulla disinfezione e disinfestazione delle zone coinvolte.
La NuovaCe da anni si occupa dell’allontanamento definitivo dei volatili in modo non cruento mediante l’installazione di un sistema che impedisce la posa del volatile e lo fa allontanare. NuovaCe
Antivolatili ha dedicato anche uno studio specifico mirato proprio alla sanificazione degli ambienti interessati (solai, sottotetti, magazzini, …) offrendo un servizio completo a coloro che
potrebbero essere soggetti a verifiche ispettive da parte dell’ASL, garantendo loro il rispetto più totale delle norme vigenti ed evitando in tal modo eventuali sanzioni in fase di
ispezioni.

SISTEMA DI ALLONTANAMENTO VOLATILI
(da sito ufficiale NuovaCe)

Deterrente elettronico NuovaCe
L’impianto si avvale di un EFFICACISSIMO DETERRENTE FISICO, che si basa sul fastidio generato da un CAMPO ELETTROSTATICO, insopportabile per i volatili.
Il funzionamento è determinato da una CENTRALINA ELETTRONICA dalla quale si dipartono un cavo di collegamento ad alto isolamento, un tondino in acciaio inox, staffe di sostegno in nylon ed
un cavetto in rame argentato.
Il tondino, che è stato posizionato sui punti d’appoggio dei volatili, genera un campo elettrostatico che va ad INFASTIDIRE il volatile mentre è ancora in volo, impedendogli la posa
e, di conseguenza, la deiezione e la nidificazione, SENZA ARRECARGLI DANNO ALCUNO

SISTEMI ALTERNATIVI

Deterrente meccanico:
Il deterrente meccanico (noto anche come punte) è composto da un insieme di aghi o spuntoni di altezza variabile da 8 a 12 cm. fissati su un piano lamellare. Essi possono essere
interamente in acciaio inox, in materiale plastico o misto (base in materiale plastico e aghi in acciaio).
La deterrenza è data dal fatto che il volatile (piccione), cercando di appoggiarsi sulla parte protetta, si ferisce (è un metodo cruento), con conseguente disturbo fisico, e,
quindi, si allontana o, comunque, si sposta.
Il deterrente meccanico dà, in genere, buoni risultati solo se applicato su parti che offrono un appoggio minimo (davanzali, cornicioni stretti, cavi elettrici o telefonici, ringhiere,
inferriate, ecc.) che, interamente occupate, non danno modo al volatile di aggirare l’ostacolo.
Ma se esso viene installato su superfici più ampie come canali di gronda, su un colmo o sul perimetro di una torretta d’ascensore, il volatile, al primo tentativo si allontana ma,
riconoscendo nel deterrente meccanico la causa del dolore provato, planerà di fianco per riuscire poi ad allargare gli aghi infilandosi fra di essi e neutralizzandone l’efficacia.
Per questi motivi il deterrente meccanico è sconsigliato per la protezione di strutture ampie quali tetti, marcapiani, terrazze, torrette, larghe balaustre.

Deterrente chimico:
Il deterrente chimico consiste in una sostanza (comunemente chiamato “repellente”) di aspetto viscido e contenuta in tubi (tipo silicone).
L’efficacia di questo metodo è assai limitata sia in termini di superfici sulle quali è possibile installarlo, sia in termini di resistenza nel tempo, essendo fortemente
condizionato dagli agenti atmosferici.
Il suo funzionamento si basa sul fatto che il volatile, appoggiatosi sulla zona protetta, non ha una presa sicura e, sentendosi scivolare, va a posarsi altrove.
I problemi che si riscontrano nell’utilizzo di questo metodo sono di varia origine:

    •    Pulizia: sul volatile restano tracce di “repellente” e, quindi, nel momento in cui si sposta su altre superfici, le sporcherà.
    •    Strutture: la sostanza chimica utilizzata penetra su pietra, marmo, mattone, cemento, granito, ecc. e non è più possibile eliminarla,
neanche con i sistemi più avanzati (come sabbiatura, microsabbiatura, …)

Per saperne di più:
NuovaCe srl
via Manzoni, 7
15121 – Alessandria 
Tel. 0131-26.06.66
 www.nuovace.it
info@nuovace.it

Newsfood.com

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