Primo in Veneto il Parco del Sile presenta il proprio piano ambientale
19 Novembre 2009
Il primo parco regionale a riaggiornare il proprio piano ambientale per dotarsi di nuovi strumenti di governo del territorio e del paesaggio. Il primo parco in Veneto a firmare una convenzione
in tal senso con la Regione. Il primo parco in Veneto a dare concretezza al percorso per realizzare il Terzo Veneto. Tanti primati spettano al Parco naturale regionale del fiume Sile che
domani, venerdì 20 novembre, a Treviso, presso Palazzo Rinaldi, presenterà il suo nuovo Piano che governerà il territorio di riferimento (11 comuni che toccano tre
province) nei prossimi vent’anni.
Con il Presidente del Parco del Sile, Alberto Magaton e il vicepresidente Erich Zanata ci saranno anche il sindaco di Treviso, Giampaolo Gobbo e il sindaco di Roncade Simonetta Rubinato.
Inizierà i lavori proprio l’assessore regionale ai parchi, Flavio Silvestrin che illustrerà anche l’esperienza del parco del Sile che prima degli altri parchi veneti è
riuscito a dotarsi di questo nuovo strumento. L’illustrazione tecnica del piano sarà affidata all’architetto Romeo Toffano della Regione Veneto, alla proff.ssa Patrizia Marzaro e
all’architetto Gennaro Memmoli.
Attualmente l’Ente Parco del fiume Sile è dotato di un piano ambientale che disciplina gli interventi edilizi e le varie attività che si svolgono nell’area soggetta a vincolo del
Parco. Con deliberazione della Giunta regionale, n. 4185 del 18 dicembre 2007, l’Amministrazione regionale ha ritenuto di promuovere la rivisitazione dei piani ambientali degli Enti Parco, per
svilupparne la valenza paesaggistica, in conformità alle disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio e alle previsioni del Piano regionale territoriale di coordinamento,
strumento che assume in specifica considerazione i valori paesaggistici.
Gli intenti della Giunta regionale e dell’Assessore regionale ai Parchi, Flavio Silvestrin, hanno trovato seguito nella Convenzione sottoscritta, con l’Ente Parco del Sile. Il Comitato
esecutivo dell’Ente Parco ha costituito il gruppo di lavoro, coordinato dal Direttore, Stefano Bucci, e del quale fanno parte esperti in materia di pianificazione ambientale e paesaggistica,
coordinato con la Direzione regionale Pianificazione territoriale e Parchi. L’obiettivo è la redazione di un “Piano del Parco”, uno strumento pianificatorio condiviso, in grado di
integrare valori storici, culturali, naturalistici, paesaggistici e relativi all’ecosistema, di conferire efficace tutela al territorio di alta naturalità e agli habitat floro-faunistici
e di valorizzare l’intero patrimonio naturale del Parco.
Le linee guida del progetto pianificatorio si sono formate attorno ai seguenti concetti: il paesaggio del Parco del Sile rappresenta un valore unico per le sue caratteristiche naturali,
storiche e culturali e una risorsa per l’economia regionale, tali da richiedere specifiche misure di salvaguardia e valorizzazione; la Regione Veneto ha da tempo attuato una politica di tutela
del paesaggio, che riceve adeguato spazio nel Piano territoriale regionale di coordinamento; si ritiene opportuno prendere in giusta considerazione la Convenzione europea sul paesaggio,
sottoscritta a Firenze il 20 ottobre 2000 e ratificata con legge 9 gennaio 2006, n. 14; recepire nel piano gli indirizzi del Codice dei beni culturali e del paesaggio; migliorare il piano in
tutte le sue componenti, ambientale, paesaggistica, produttiva, turistica e culturale; semplificare e razionalizzare le disposizioni attuative del piano; condividere il piano con le
comunità locali e discutere gli interventi strategici e le azioni sostenibili; creare un sistema informativo territoriale, per armonizzare il piano con gli strumenti urbanistici comunali
e favorire le attività degli operatori professionali; divulgare il piano, per farne comprendere i valori e rendere effettiva la partecipazione degli utenti alla sua attuazione,
perché ne condividano e ne sostengano i valori che lo ispirano.
Ci sostiene in questo lavoro la rilevata crescente esigenza di adeguati interventi normativi a protezione della natura, che trova ormai sollecitazioni anche in ambito delle politiche
comunitarie.
E’ nostra intenzione superare la concezione del Parco come “santuario della natura”, dedicato solo alla sopravvivenza e protezione di specie floro-faunistiche, e approdare a modelli
organizzativi di sviluppo sostenibile, in cui i confliggenti interessi pubblici e privati trovino adeguata compenetrazione.
Il nostro obiettivo finale è la conservazione e la valorizzazione del retaggio non solo paesaggistico, ma anche storico e culturale, del nostro Parco del Sile, favorendo l’integrazione
fra uomo e natura, oggi riconosciuta essenziale alla nozione di paesaggio, perché l’uomo non alteri l’ambiente naturale, ma si armonizzi in esso, consapevole del valore dei fenomeni
naturali e del benessere che la loro attenta conservazione comporta per l’uomo stesso.





