Prezzo benzina alle stelle. Confesercenti: “Da subito giù le accise dello 0,25%”

“La sollevazione contro gli aumenti dei prezzi dei carburanti non può esaurirsi nei titoloni di giornali o in qualche invettiva, bisogna agire anche perché il peso di questi
aumenti ingiustificati si riflette pesantemente su prezzi e consumi, c’è bisogno di proposte immediate in attesa della finanziaria.

Se si vuole si può prendere senza aspettare il nuovo anno riducendo innanzitutto quello 0,25% di euro di accise che perpetua una lista anacronistica di balzelli sulla benzina.
Poi ci chiediamo: perché non la finiamo con la guerra di Abissinia mandando in pensione anche il finanziamento di 1,90 vecchie lire?Qualcuno ci spieghi inoltre se dobbiamo preoccuparci
ancora che la crisi di Suez del 1956 possa influire sul prezzo del petrolio tanto da giustificare le 14 vecchie lire in accise ancora presenti.

Oppure se ci sono ancora conti in sospeso con il disastro del Vajont, dell’alluvione di Firenze, dei vari terremoti tanto da giustificare 204 vecchie lire di accise.
Così come qualcuno dovrebbe spiegarci perché mai va “finanziato” per l’eternità con 0,020 euro il rinnovo del contratto degli autoferrotranviari del 2004 che,
nell’interesse dei lavoratori, speriamo abbia anche capitoli successivi.
Ed infine: abbiamo il sospetto che forse qualcuno non si sia accorto che la missione in Libano del 1983 (presente nella lista delle accise con 205 vecchie lire) sia stata ormai
archiviata.
Se si pensa che il nostro Paese debba conservare una memoria storica, bene, ma per favore si eviti di rammentarcelo facendo pagare assurdamente un prezzo dei carburanti ancora più
salato.

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