Presidenziali in Serbia, L'ultranazionalista Nikolic vince il primo turno

E’ rinviata al ballottaggio del 3 febbraio la sfida per le elezioni presidenziali in Serbia, a spoglio quasi ultimato, con l’80 per cento delle schede scrutinate risulta in testa
l’ultranazionalista Tomislav Nikolic con 39% dei voti, davanti al capo di stato uscente, l’europeista Boris Tadic, fermo per ora al 35% delle preferenze.

Attese anche le conferme sull’affluenza, che sarebbe attorno al 61%. Secondo la Commissione elettorale i dati definitivi si discosteranno poco dai parziali e comunque il ballottaggio tra i due
candidati è ormai certo. Gli altri sette candidati hanno ottenuto tutti meno dell8 per cento dei voti, voti che saranno ridistribuiti nel ballottaggio del 3 febbraio. Sull’esito finale
della sfida tra Nikolic e Tadic gli analisti non si sbilanciano.

Certo è che in caso di un’affermazione dell’ultanzionalista Nikolic, la Serbia corre il rischio di dover affrontare un nuovo isolamento, allontanandosi dal cammino verso l’integrazione
europea. E dall’esito delle presidenziali dipenderà soprattutto il modo in cui la Serbia risponderà all’indipendenza del Kosovo, ormai sempre più vicina.

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