Presentato il progetto per il Museo Archeologico di Canosa
4 Marzo 2008
Bari – Questa mattina, in una conferenza stampa dai toni molto sobri per via della tragedia di Molfetta, è stato presentato il progetto di 18 milioni di euro per
costruire il nuovo Museo archeologico nella città di Canosa di Puglia, finanziato dal Governo nell’ambito dei fondi speciali per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.
Alla conferenza hanno partecipato il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, gli Assessori Regionali alla Cultura, ai Beni Culturali e al Turismo Silvia Godelli, Mimmo Lomelo e Massimo
Ostillio e il Sindaco di Canosa di Puglia Francesco Ventola. Il progetto del museo archeologico di Canosa è il primo risultato dei nuovi programmi integrati avviati dalla Regione Puglia
in materia di Attività Culturali, Beni Culturali e Turismo per lo sviluppo sul territorio di un grande progetto Puglia finalizzato all’attrattività dei territori.
La Regione Puglia ha inteso proseguire concretamente un percorso di razionalizzazione dell’offerta museale del territorio e, più in generale, di carattere turistico -culturale, rendendo
disponibile e pienamente fruibile l’ampio patrimonio presente in Puglia, con particolare attenzione alle sue «eccellenze» (da promuovere e valorizzare con maggiore
intensità), rappresentate sia dalla ricchezza di compendi e siti archeologici.
La città di Canosa dispone di un numero impressionante di testimonianze del passato che riemergono costantemente sia attraverso campagne di ricerche e scavi archeologici, sia attraverso
le normali attività edilizie. La città presenta una stratificazione di reperti monumentali veramente unica che la pone tra i centri di maggior rilievo dell”intera Italia
meridionale, al pari di realtà forse più note ma non certo più ricche di storia e di archeologia.
L’ipotesi di lavoro è quella di pensare a recuperare uno spazio urbano degradato con la presenza, al suo interno dell’ampia area archeologica di Piano San Giovanni.
Qui dovrebbe sorgere il nuovo Polo museale archeologico che avrà il duplice obiettivo di promuovere una nuova fruizione dei reperti archeologici di grande valore, mediante la
sistemazione in una giusta cornice, e dare visibilità e facile accesso a quelle sezioni di collezioni di interesse per studiosi e specialisti.





