Premio Biol, ad aprile in Puglia la kermesse mondiale dell’olio biologico

Premio Biol, ad aprile in Puglia la kermesse mondiale dell’olio biologico

By Redazione

Oltre 350 oli biologici da tutto il mondo a confronto per aggiudicarsi la palma di miglior olio bio dell’annata, in un contesto di corsi, convegni, workshop e degustazioni. Questa, in sintesi, la
XIV edizione del Premio internazionale Biol, il maggior riconoscimento mondiale nel settore dell’olivicoltura biologica, che come ormai da tradizione pone l’Italia e la Puglia al centro dello
scenario mondiale del settore. La nuova edizione sancisce il ritorno dell’evento ad Andria, epicentro olivicolo di livello mondiale, e segna il record di iscrizioni degli oli (l’anno scorso
furono circa 300), provenienti da 18 paesi: oltre l’Italia, Arabia Saudita, Albania, Argentina, Australia, Cile, Croazia, Egitto, Grecia, Israele, Nuova Zelanda, Palestina, Portogallo, Spagna,
Tunisia, Turchia e due nuovi ingressi: Giordania e Slovenia. Insomma, una autentica summa del patrimonio di biodiversità olivicola del pianeta.

Non a caso, in parallelo l’organizzazione tecnica del Cibi ha allestito un programma ricco di iniziative parallele, all’insegna del rafforzamento della rete di alleanza tra i produttori del
Mediterraneo. In programma: un corso internazionale per assaggiatori di olio vergine di oliva, caratterizzato da stage sul Manuale di Gestione della Qualità del prodotto Biologico;
inaugurazione della mostra «Un mondo di olio» con relativo laboratorio di degustazione nello scenografico Chiostro San Francesco; un convegno Internazionale BiolMed (con annesso
workshop) su competizione e cooperazione tra i paesi produttori del Mediterraneo. E ancora: inaugurazione del BiolMuseo dell’Olio di Oliva «Terre di Traiano» (Tenuta Spagnoletti) con
presentazione dei doni dei produttori dei diversi paesi del Mediterraneo, seguita da una cena di Gala; stage tecnico per produttori «Un esempio di filiera controllata
bio»;«BioIKids», giuria dei bambini delle scuole primarie di Andria e Monopoli. Infine, la cerimonia conclusiva che lancerà il testimone al BiolFish, progetto
internazionale sulla pesca e acquacoltura sostenibile, la cui seconda edizione si terrà a giugno a Monopoli, all’insegna del binomio tra olio e pesce bio. Programma definitivo a giorni su
http://www.premiobiol.it.

Sotto il profilo concorsuale, esaurite ormai le preselezioni territoriali – svolte in Campania, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Molise, Puglia, Toscana, Sardegna, Sicilia, Umbria (con le
Marche), Liguria e anche Grecia – durante le kermesse la giuria internazionale testerà gli oli finalisti e assegnerà vari riconoscimenti: il «Premio Biol», rivolto al
migliore olio extravergine biologico imbottigliato all’origine e pronto per la commercializzazione; il «Biolpack», per il miglior packaging, ossia il confezionamento di prodotto con
il migliore design e l’etichettatura più chiara; il «Biolblended», premio per il miglior blended, cioè il prodotto finito (quindi imbottigliato) commercializzato con
marchi non del produttore, ma che abbia comunque origine e qualità certa. Più vari riconoscimenti speciali e territoriali.

Il Premio Biol è patrocinato da Ifoam e Ministero delle Politiche Agricole, e si svolge in collaborazione con enti locali e vari organismi di settore tra cui Regione Puglia, Camera di
Commercio di Bari, Città di Andria, Comune di Monopoli, Aiab Puglia, Iamb, Icea – Istituto Certificazione Etica e Ambientale, Consorzio Puglia Natura.

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