“Potrebbe non sopravvivere ai genitori”. Usa sotto choc per la campagna anti-obesità

“Potrebbe non sopravvivere ai genitori”. Usa sotto choc per la campagna anti-obesità

“Potrebbe non sopravvivere ai genitori”. Il bambino grasso guarda lo spettatore, come se intuisse la verità. A fianco un altro giovane, il cui golf contiene a stento il corpo
più che paffuto: “Ha gli occhi del padre, il suo sorriso e probabilmente anche il suo diabete”.

Queste alcune delle immagini pubblicitarie di Strong4life, campagna creata da Children’s Healthcare di Atlanta contro l’obesità infantile.

Negli USA, l’eccesso di peso dei giovani è uno dei grandi nemici della classe politica attuale. Da tempo la First Lady Michelle è
promotrice di uno stile di vita basato su alimentazione sana ed attività fisica. Inoltre, i produttori di junk food (in primis McDonald’s) sono sottoposti a sempre più regole e
controlli, specie su i menu per bambini.

In questo contesto si inserisce l’azione di Strong4life, che con i suoi messaggi draconiani vuole sbattere la verità in faccia: l’obesità è una malattia mortale,
punto.

Tuttavia tale chiarezza senza veli non raccoglie solo consensi. Secondo alcuni, il messaggio è troppo brutale e rischia di ghettizzare i giovani obesi. Inoltre, le ultime
statistiche mostrano un rallentamento nell’obesità tra i giovani: percìò, è possibile pensare a campagne pubblicitarie meno aggressive.

FONTE: Kate Dailey, “Georgia obesity campaign sparks fierce online reaction”, BBC online, 9/02/012

Matteo Clerici

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